lutto

Addio a Beppe Modenese, una vita al servizio dello stile e della moda italiana

Presidente onorario della Camera nazionale della moda, avrebbe compiuto tra pochi giorni 91 anni

di Giulia Crivelli

default onloading pic

Presidente onorario della Camera nazionale della moda, avrebbe compiuto tra pochi giorni 91 anni


2' di lettura

Presidente onorario della Camera nazionale della moda italiana, l'associazione che organizza le fashion week di Milano e molto altro. Sempre in prima fila a tutte le sfilate, almeno fino a un anno fa, quando i troppi acciacchi e dolori lo avevano costretto a rinunciare a presentazioni, eventi, incontri e, appunto, sfilate. Se n'è andato Beppe Modenese, senza il quale le settimane della moda di Milano non sarebbero mai diventate le più importanti al mondo, insieme a quelle di Parigi. Forse più di quelle di Parigi. Era alto più di un metro e novanta, l’età aveva fiaccato la sua lunga schiena e non gli era più facilissimo camminare, né prepararsi a uscire o ricevere amici e conoscenti nella sua casa di corso Monforte, a due passi da San Babila. Eppure persino i passi incerti, il bastone, l’andatura lenta continuavano a essere eleganti. Come era curato ogni dettaglio del suo abbigliamento, del suo aspetto esteriore. Curato, eppure mai vistoso. Curato, eppure mai esagerato. L’eleganza è questo in fondo: la noti, ma non si fa notare. È frutto di impegno e coerenza, ma appare sempre naturale. Ti rende unico, immortale, potremmo azzardare. Ma non puoi trasmetterla né insegnarla. E forse, nel caso di Beppe Modenese, l’eleganza esterna corrispondeva a un’eleganza interiore (nella foto in alto, Beppe Modenese a passeggio per via Spiga, nel quadrilatero della moda).

Tra quattro giorni avrebbe compiuto 91 anni, era nato ad Alba il 26 novembre del 1929, ma è stata Milano ad accoglierlo, quando era ancora giovanissimo, e a dargli l'opportunità di applicare la sua passione alla crescita di stilisti, aziende, associazioni, riviste. Scopritore di innumerevoli talenti, a partire da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che individuò giovanissimi, nel 1985, e invitò a sfilare all’evento che all’epoca si chiamava Milano Collezioni. I due stilisti iniziarono da lì un percorso che li ha portati a costruire un marchio e un’azienda globale da 1,3 miliardi di fatturato. Un percorso reso possibile dalla loro volontà, passione, talento. Ma non hanno mai smesso di ricordare il ruolo che Beppe Modenese ebbe in quei primissimi anni della loro carriera.

Loading...

Abbiamo detto scopritore di talenti, ma sarebbe meglio dire facilitatore: vedeva il talento, lo incoraggiava e si adoperava perché emergesse, senza mai apparire in prima persona, senza mai rivendicare successi che non considerava suoi, ma che in realtà lo erano. Non ha eredi, ma lascia un'immensa eredità di ricordi a chi lo ha conosciuto, da vicino o da lontano e a chi vorrà ascoltarne la storia.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti