orologi

Addio definitivo a Baselworld da Rolex, Chanel, Tudor, Chopard e Patek Philippe

Ufficializzata la fuoriuscita dei 5 brand, dopo le polemiche sul mancato rimborso dei canoni per il rinvio: nuovo evento ad aprile 2021 a Ginevra. La replica degli organizzatori

di Paco Guarnaccia

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Ufficializzata la fuoriuscita dei 5 brand, dopo le polemiche sul mancato rimborso dei canoni per il rinvio: nuovo evento ad aprile 2021 a Ginevra. La replica degli organizzatori


4' di lettura

Un comunicato congiunto, martedì 14 aprile, firmato Rolex, Patek Philippe, Chanel, Chopard e Tudor per annunciare la fine di un'epoca: con la fuoriuscita dalla fiera Baselworld e la creazione di un nuovo format che verrà realizzato insieme alla Fondation de la Haute Horlogerie (che organizza l'evento Watches & Wonders a Ginevra), molto probabilmente verrà scritta la parola fine di quella è sempre stata la più grande, storica e longeva fiera di orologeria del mondo.

Una svolta per il mondo delle lancette che è arrivata dopo che il management della kermesse di Basilea aveva preso una serie di decisioni senza consultare i brand espositori: su tutte, la scelta di rinviare a gennaio 2021 l'edizione del 2020 (inizialmente in calendario dal 30 aprile al 6 maggio, poi cancellata per il Covid-19), ma anche di non essere riusciti a venire incontro alle esigenze e alle aspettative delle maison.

«Partecipiamo a Baselworld fin dal 1939. Ma nonostante il nostro grande attaccamento a questo evento, vista la sua evoluzione e le recenti decisioni prese dal gruppo MCH (che organizza la fiera, ndr), abbiamo deciso di ritirarci e, in seguito delle discussioni avviate da Rolex, ci è sembrato naturale creare un nuovo evento con dei partner che condividessero la nostra visione e il nostro supporto continuo e incrollabile per l'orologeria svizzera», ha spiegato Jean-Frédéric Dufour, ceo di Rolex e Board Member di Tudor.

Parole alle quali si aggiungono quelle di Thierry Stern, presidente di Patek Philippe, altra presenza storica a Basilea: «Non è stata una decisione facile, ma oggi Patek Philippe non si è sentita più in linea con la visione di Baselworld: troppe discussioni e problemi irrisolti hanno minato la nostra fiducia. Per questo dopo molte riunioni con Rolex e altri brand, abbiamo scelto insieme di creare un evento unico che si svolgerà a Ginevra».

Evento a questo punto cui manca solo il nome e la conoscenza dei dettagli organizzativi, mentre per quanto riguarda la data, dalle parole di Jérôme Lambert, voce del Consiglio della Fondation de la Haute Horlogerie, si può dire che l'appuntamento si terrà la prossima primavera: « Siamo lieti di salutare un nuovo salone che rafforzerà l'evento storico Watches & Wonders l'anno prossimo, nei primi giorni di aprile» .

La manifestazione si dovrebbe quindi svolgere parallelamente alla storica kermesse ginevrina (che fino al 2019 era conosciuta come Salon International Haute Horologerie, Sihh) e che, secondo Karl-Friedrich Scheufele, Co-Presidente di Chopard et Cie SA: «consentirà di seguire meglio i nostri partner e i nostri clienti. Attraverso questa alleanza le grandi maison potranno collaborare per promuovere al meglio i valori e gli interessi all'alta orologeria svizzera».

Parole condivise da Frédéric Grangie, President of Chanel Watches & Fine Jewellery che ha aggiunto: « Come i suoi partner, anche Chanel concorda nel promuovere i valori dell'orologeria svizzera. Questa iniziativa rappresenta un momento chiave nella nostra storia orologiera e che fa parte di una strategia a lungo termine cominciata nel 1987».


In serata è arrivata la replica da parte di MCH Group che in un comunicato ha espresso «grande sorpresa e altrettanto grande rammarico per uscita dei principali brand espositori da Baselworld», aggiungendo che «la nuova data per l'inevitabile rinvio dell'edizione 2020 è stata definita insieme alle maison più importanti con l'obiettivo di trovare la prima e migliore possibile per l'industria orologiera dopo le misure prese vista la situazione del Covid-19».

Inoltre, il documento puntualizza che «le società che ora migrano, Rolex inclusa, si erano espresse a favore di un rinvio a gennaio 2021 ed erano rappresentate nel Comitato degli Espositori, dove la visione futura di Baselworld era stata discussa in varie occasioni ricevendo una risposta positiva. L'intenzione di trasferirsi a Ginevra non è mai stata menzionata. Il gruppo MCH deve pertanto concludere che i piani in relazione a questo proposito erano in preparazione da tempo e che le discussioni relative agli accordi finanziari per la cancellazione di Baselworld 2020 vengono ora avanzate come giustificazione».

L'allarme rosso per Baselworld era scattato l'anno scorso, con la clamorosa decisione dei brand di Swatch Group di non esporre più a partire dall'edizione 2019 insieme a molte altre aziende importanti come Breitling. L'elenco delle defezioni si era allungato nei primi mesi dell'anno con Bulgari, Gucci, Seiko Group e Citizen, tra gli altri.

Ma, come spiegato nel comunicato dell'organizzazione «visti i feedback positivi e di supporto ricevuto dagli espositori, soprattutto quelli di piccole e medie dimensioni nel settore delle lancette e della gioielleria, il gruppo MCH l'anno scorso aveva deciso di investire ingenti somme nello sviluppo di Baselword istituendo anche delle piattaforme digitali convinto che oltre al momento fieristico fosse necessario tenere in contatto la comunità tutto l'anno».

Il peso dei fuoriusciti di oggi, potrebbe far pensare ad un addio della fiera di Baselworld per come è stata conosciuta fino a oggi. Ma, probabilmente, non per la sua fine, viste le ultime frasi contenute nel comunicato dell'organizzazione: «Oggi più che mai vediamo l'opportunità di sviluppare una piattaforma moderna per marchi di orologi e gioielli che non si basano principalmente sulla tradizione, ma sull'innovazione. Nelle prossime settimane, il gruppo MCH prenderà una decisione sulla continuazione di Baselworld e sugli investimenti per il suo ulteriore sviluppo che è orientato sul lungo periodo».

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