Doppiaggio

Addio a Elio Pandolfi, artista dalle tante anime

Si è spento all'età di 95 anni il doppiatore storico di Carosello. Sua la voce italiana di Stan Laurel in «Stanlio & Ollio»

di Andrea Chimento

Elio Pandolfi (Agf)

2' di lettura

Sì è spento all'età di 95 anni Elio Pandolfi, voce di Stan Laurel, doppiatore di Carosello e artista di grande versatilità.

Nato a Roma nel 1926, si era diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica e aveva esordito appena ventiduenne a Venezia come mimo-ballerino in «Les malheurs d’Orphée» di Milhaud per poi entrare, nello stesso anno, con Orazio Costa, al Piccolo Teatro di Roma.

Loading...

Carriera

La sua carriera era però destinata ad abbracciare più strade artistiche, grazie alla sua versatilità e alla sua voce capace di modellarsi a seconda dell'occasione: la prosa, l’operetta (con Wanda Osiris), il teatro musicale, la commedia, il cinema, la radio e la tv.

Dalla fine degli anni Quaranta partecipa a varie trasmissioni di rivista, come «La Bisarca» e «Caccia al tesoro» di Garinei e Giovannini, «Rosso e nero» con Corrado e «L’impresario delle Smirne» di Luchino Visconti, al fianco di Rina Morelli.

È del 1954 il debutto come cantante nell’operetta («La barca dei comici», di Alfredo Cuscinà), cui segue una intensa attività teatrale con Wanda Osiris, Carlo Dapporto, Lauretta Masiero, Febo Conti e soprattutto Antonella Steni, con cui formerà una coppia molto affiatata.Negli anni Sessanta inizia il suo sodalizio ventennale con Dino Verde, con la partecipazione a molte trasmissioni radiofoniche, fra cui «Urgentissimo», «Scanzonatissimo», con Antonella Steni e Alighiero Noschese, «I discoli per l'estate» e «20.30 Express», ancora insieme ad Antonella Steni.

Doppiatore

Ma Elio Pandolfi è stato soprattutto un grande doppiatore. Sua la voce di tanti personaggi animati in «Carosello» e di tantissimi altri volti noti: da Stanlio della coppia Laurel & Hardy al personaggio di Paperino della Disney, da Le Tont ne «La bella e la bestia» a Daffy Duck, da Groucho Marx a Spencer Tracy in alcuni ridoppiaggi degli anni Ottanta, solo per citarne alcuni.

Ha poi recitato in numerose commedie a firma di Alessandro Blasetti, Camillo Mastrocinque, Mario Mattoli, Dino Verde, Pasquale Festa Campanile e Lina Wertmüller.Nel 2012 è stato di scena al teatro Manhattan di Roma con lo spettacolo «Letterine per Silvia e altri sogni», scritto e diretto da Paolo Silvestrini, e nel 2019 ha fatto la sua ultima apparizione in pubblico in «Io mi ricordo» con Riccardo Castagnari e la regia di Paolo Silvestrini.Nel 2016 è stato meritatamente premiato alla casa del Cinema di Roma, con il Nastro d’argento alla carriera per il documentario a lui stesso dedicato dal titolo «A qualcuno piacerà», diretto da Caterina Taricano e Claudio De Pasqualis.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti