È sua l’idea italiana delle scatolette per cani e gatti

Addio a Enrico Morando, inventore del petfood italiano

di Guido Minciotti

1' di lettura

È scomparso due giorni fa Enrico Morando, l’inventore del petfood italiano e fondatore della Morando Spa di Andezeno, nel torinese. Aveva 95 anni, il riserbo tenuto fino ad oggi e la comunicazione a funerali già svolti rispetterebbero le sue volontà. Sul sito di Assalzoo, l'Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici, Morando è definito «il primo nome assoluto del settore, un vero e proprio pioniere nella storia della produzione italiana degli alimenti per animali domestici».

È nel 1955, durante un viaggio in Francia per acquistare cereali, che resta folgorato da una pubblicità murale di cibo in scatola per cani e gatti a Marsiglia. Ne compra un paio in drogheria e torna a casa con l’idea di riproporre quelle lattine di umido sul mercato italiano. Si consulta con l'amico veterinario, poi parte per Roma. Dopo tre giorni di adempimenti burocratici ottiene la prima licenza ministeriale per la produzione di cibo in scatola per cani e gatti e apre uno stabilimento a Neive, nel cuneese.

Loading...

Oggi l'azienda, gestita dai figli Giovanni e Walter e dai nipoti Franco e Laura, è tra le prime quattro produttrici di petfood in Italia e ha una sede anche a Molfetta, in Puglia. Tra le caratteristiche del loro cibo l'assenza di coloranti, nessuna sperimentazione su animali e l'invenzione di My-Nat Pro, un mix di estratti vegetali con funzione antiossidante, non OGM, composto da pompelmo, curcuma, uva, rosmarino, chiodi di garofano.

Blog 24zampe http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti