DA LUNEDÌ

Addio a Equitalia, ecco cosa cambia da lunedì per chi ha una cartella

di Giovanni Parente

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3' di lettura

È bene mettere in chiaro subito come stanno le cose. Almeno nell’immediato non ci saranno grossi stravolgimenti. Fatto sta che ufficialmente da sabato 1° luglio ma più praticamente da lunedì 3 luglio alla riapertura degli sportelli Equitalia non ci sarà più. La società per azioni partecipata da Entrate (51%) e Inps (49%) lascerà il posto a un ente pubblico economico Agenzia delle Entrate-Riscossione. Un soggetto sottoposto alla vigilanza del ministero dell’Economia. Questo varrà per tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Sicilia dove la riscossione sarà operata da un altro soggetto.

Cambiano logo e moduli, restano gli stessi sportelli
Allora cosa cambia immediatamente? Come afferma una nota diffusa da Equitalia, «i contribuenti troveranno il nuovo logo, nuova modulistica, mentre le attività ed i servizi saranno svolti in continuità con la precedente gestione, considerato che l’Agenzia delle entrate-Riscossione subentra a titolo universale nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia».

Naturalmente il cambio di nome avrà un impatto anche sulla parte online: web e social. Cambierà, infatti, anche il portale Internet che avrà l’indirizzo www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Mentre il nuovo canale twitter sarà @AE_Riscossione in sostituzione di @equitalia_it che sarà chiuso: tutti i follower saranno “conservati” sul nuovo account. Resterà sempre lo stesso il contact center telefonico 06.0101 per fornire informazioni agli utenti. E ci sarà anche la app Equiclick, anche se nel pomeriggio di venerdì 30 giugno i servizi informatici potrebbero non essere accessibili per alcune ore per consentire un aggiornamento dei sistemi.

I taglia-fila digitali
In tutti i 200 sportelli della vecchia Equitalia arriveranno i nuovi strumenti digitali salva fila nel tentativo di ridurre i tempi di attesa. In pratica, il contribuente che si rivolge allo sportello può essere riconosciuto, tramite il lettore di codice a barre, con il proprio codice fiscale presente nella tessera sanitaria. Così l’operatore di sportello dell’Agenzia potrà avere immediatamente la situazione del contribuente che arriva al front office e quindi fornirgli assistenza diretta in relazione al servizio scelto al momento della prenotazione.

Dopo l’estate, poi, verrà attivata una app - sia per tablet che per smartphone - collegata ai taglia-coda che consentirà di cercare uno sportello di Agenzia delle Entrate-Riscossione, di visualizzare la situazione delle attese e le fasce orarie disponibili e di scegliere il servizio all’orario desiderato nella giornata di prenotazione desiderata. Al momento dell’arrivo allo sportello, il cittadino sarà riconosciuto tramite lettore di tessera (lettura QR code) e potrà così accedere al servizio indicato senza ulteriori tempi d’attesa.

Il servizio sarà ulteriormente sviluppato per consentire al contribuente di fissare un appuntamento allo sportello anticipando l’argomento dell’incontro.

L’identikit e le funzioni di Agenzia delle Entrate-Riscossione
In base a quanto prevede lo statuto pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 29 giugno, Agenzia delle Entrate-Riscossione:
•è un ente pubblico economico strumentale dell’agenzia delle Entrate;

•ha autonomia organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione e adotta propri regolamenti di amministrazione e di contabilità;

•è sottoposta all’indirizzo e alla vigilanza del ministro dell’Economia e delle finanze;

•ha sede legale a Roma e si può articolare in strutture centrali e periferiche.

Per quanto riguarda, invece, i compiti:

•svolge le funzioni relative alla riscossione nazionale;

•effettua l’attività di riscossione mediante ruolo;

•può effettuare sia le attività di riscossione spontanea delle entrate (tributarie o patrimoniali) delle amministrazioni locali sia altre attività, strumentali e accessorie alla riscossione e alle attività dell’agenzia delle Entrate, già svolte da Equitalia anche attraverso contratti di servizio.

L’accesso ai dati sui conti correnti
Lo Statuto del nuovo soggetto precisa all’articolo 17 che «i rapporti con l’agenzia delle Entrate per i servizi prestati e per la condivisione delle banche dati e delle informazioni necessarie per lo svolgimento del servizio della riscossione» sono «sono regolati convenzionalmente». Questo dovrebbe significare che non ci sarà alcun accesso indiscriminato a informazioni delicate come i dati di sintesi dei rapporti finanziari e i rapporti di lavoro o di impiego presenti nei database dell’Inps. Restano, però, le maggiori potenzialità consentire dal decreto fiscale collegato alla manovra dello scorso autunno. Questo per cercare di mirare maggiormente i pignoramenti su conto corrente (già consentiti dal 2015 all’agente della riscossione) e procedere effettivamente su quei debitori che occultano patrimoni per non pagare.

La governance
Naturalmente il discorso sui rapporti con le Entrate si intrecciano a doppio filo con la governance del nuovo ente pubblico economico. Il direttore delle Entrate Ernesto Maria Ruffini (ancora in attesa di diventarlo dopo i rilievi della Corte dei conti) sarà anche il presidente della riscossione, nel cui comitato di gestione arriveranno due direttori centrali dell’Agenzia ossia Pier Pier Paolo Verna a capo della direzione centrale Affari legali, contenzioso e riscossione e Giuseppe Telesca alla guida della direzione centrale Amministrazione, pianificazione e controllo.

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