filosofia

Addio al filosofo Giulio Giorello

Successore nella cattedra che fu di Ludovico Geymonat, era nato a Milano nel 1945

di Stefano Biolchini

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(Photo by Leonardo Cendamo/Getty Images)

Successore nella cattedra che fu di Ludovico Geymonat, era nato a Milano nel 1945


2' di lettura

Giulio Giorello è morto. Era nato a Milano nel 1945. Docente di Filosofia della Scienza alla Statale di Milano era stato stato allievo di Ludovico Geymonat; come si legge nella sua biografia pubblicata dalla Treccani, si era laureato in filosofia nel 1968 e in matematica nel 1971. Rilevanti le sue ricerche epistemologiche e di storia della scienza, è stato determinante nella diffusione nel nostro paese della filosofia analitica. Non meno importanti i suoi studi e contributi sui rapporti tra etica e politica, all'insegna di un liberalismo laico del pensiero.

Da quanto si è appreso, era stato ricoverato per il coronavirus circa un mese fa al Policlinico da cui era stato dimesso da una decina di giorni. Negli ultimi giorni la sua situazione era peggiorata. Si era sposato tre giorni fa con la sua compagna Roberta Pelachin.

Come lui stesso aveva spiegato in un articolo dove manteneva la consueta ironia sul Corriere della Sera, di cui era assiduo collaboratore, era stato ricoverato a causa del coronavirus per un paio di mesi al Policlinico. Finalmente dimesso una decina di giorni fa è tornato a casa con grande soddisfazione fra i suoi adorati libri. Dopo i primi giorni passati serenamente purtroppo però sono ritornati i problemi di salute. E' rapidamente peggiorato - tutto fa presumere ai medici che si sia trattato di complicanze del virus anche se saranno le analisi a stabilirlo - fino a quando si è capito che non c'era più nulla da fare.

Della sua inesauribile energia sono testimonianza il lavoro che ancora svolgeva, pur a una età importante, come direttore editoriale della collana di Filosofia della Scienza per la Raffaello Cortina Editore. Era stato presidente della Società italiana di logica e filosofia della scienza ed appassionato di fumetti. Mantenendo un impianto internazionale e da divulgatore - quindi comprensibile anche ai non addetti ai lavori - il filosofo, si occupava tra l'altro, di neuroscienze, paleontologia, psicologia evolutiva, fisica delle particelle, mitologia, ricerca filosofica e bioetica.

Di nessuna chiesa

Il libro ritenuto di maggior successo scritto da Giorello, era “Di nessuna chiesa”, un manifesto per la libertà di pensiero e di ricerca.

In un tweet il premier Giuseppe Conte ha scritto “Giulio Giorello è deceduto. Filosofo raffinato, epistemologo, grande appassionato delle questioni riguardanti il “metodo” della scienza. Ha riflettuto intensamente anche su etica, politica, religione. L'Italia perde un grande pensatore, mai banale. Ci restano le sue dense pagine”.

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