Gadget e Design

Addio fuoco e gas, con ZeoCooking si cucina con l'energia dell'acqua

di Giambattista Marchetto


default onloading pic

3' di lettura

Niente fornelli, con ZeoCooking il cuoco usa il rubinetto. Gli americani e gli israeliani l'hanno utilizzata per garze speciali in dotazione ai militari per evitare il dissanguamento da ferita, i tedeschi l'hanno introdotta nelle caldaie a condensazione, i giapponesi l'hanno usata per decontaminare Fukushima, olandesi e italiani la usano nei detersivi. E poi è arrivato lui, Paolo Caratossidis, che invece la zeolite ha iniziato ad usarla per cucinare.
Il primo esperimento di ZeoCooking è datato giugno 2016. E da allora l'estroso cuoco-innovatore padovano non ha fermato un momento la sua ricerca dedicata al metodo di cottura potenzialmente rivoluzionario che sfrutta il calore naturale generato dalla zeolite, la “pietra che bolle” a contatto con l'acqua.

A 110 gradi in pochi secondi

«Grazie alla sua struttura cristallina regolare e microporosa, caratterizzata da un'enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli, a contatto con acqua la zeolite sviluppa una grande quantità di calore - spiega Caratossidis - lo sbalzo tecnico è immediato e in poche decine di secondi si passa dalla temperatura ambiente fino a 110 gradi». Ecco lo scarto compiuto dal padre della ZeoCooking: utilizzare le proprietà di questo cristallo per cucinare con l'acqua al posto del fuoco.

Cucinare senza energia aggiunta

Il processo di cottura ha qualcosa di spettacolare. Caratossidis al momento stupisce gli astanti utilizzando un contenitore termico capiente: lo riempie di “palline” di zeolite, attiva il cristallo versando un bicchiere d'acqua nel recipiente e con la formazione immediata di vapore acqueo porta la temperatura a 100 gradi. A quel punto basta affondare tra le perle bollenti un sacchetto di cottura con un pezzo di carne o di pesce, dei legumi o della verdura. Richiudendo il termos, la cottura richiede 10-15 minuti.
«Con questo metodo - rimarca - si ha una cottura uniforme, continua, non invasiva e a bassa temperatura, che preserva le caratteristiche organolettiche e nutrizionali degli alimenti e ben si adatta a qualsiasi tipo di ingrediente. Con il metodo ZeoCooking mangiamo in modo sano ed equilibrato, salvaguardando l'ambiente, dato che non c'è fiamma libera e non ci sono emissioni di CO2».

    Non una startup, ma un'associazione per la ricerca

    Il percorso di ZeoCooking è solo all'inizio e Caratossidis, convinto delle straordinarie potenzialità della zeolite associata alla cucina, anziché lanciare una startup ha costituito un'associazione.
    Assieme a lui, per studiare e promuovere ZeoCooking in tutto il mondo, un team di esperti del settore e professionisti come l'eclettico enogastronomo Luigi Bressan, lo chef Samuele Zani, il gourmet Luca Armaroli e altri appassionati compagni di viaggio.
    «La tecnica ZeoCooking è elementare e complessa allo stesso momento - evidenzia Caratossidis - se basta un bambino per innescare la reazione termica irrorando le perle di zeolite con semplice acqua di rubinetto, è ben più enigmatica la capacità di controllare matematicamente l'intensità della reazione. Il controllo della temperatura è nella tecnica dell'operatore e della sua esperienza. Disciplinando la quantità d'acqua, sperimentando il contenitore, ragionando sul tipo di alimento e su come lo si vuole cuocere si possono ottenere eccezionali risultati in termini di gusto e funzionalità».
    La tecnica ZeoCooking è stata presentata nell'autunno 2016 a Venezia durante D-Nest International Inventors Exhibition e al Cosmofood di Vicenza

    Cosa sono le Zeoliti?

    Nel 1756 il mineralogista e chimico svedese Axel Fredrik Cronstedt annunciò all'Accademia di Stoccolma la scoperta di una roccia che per le sue proprietà aveva chiamato zeolite. Le zeoliti (dal greco “bollire” e “pietra”) sono una famiglia di minerali dalla struttura cristallina regolare e microporosa caratterizzata da un'enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli.
    Cronstedt osservando il vapore acqueo liberarsi dalla roccia riscaldata coniò la parola zeolite (pietra che bolle): questo vapore non era altro che l'acqua intrappolata all'interno del minerale.

    ZeoCooking un fenomeno Social

    Brand connect

    Loading...

    Newsletter

    Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

    Iscriviti
    Loading...