Armatori

Addio a Giacomo Costa, fu al vertice della compagnia di crociere genovese

Si è spento a 92 anni il figlio dell’armatore, imprenditore e presidente di Confindustria Angelo. Cordoglio di Confitarma

2' di lettura

Si è spento all’età di 92 anni Giacomo Costa, primogenito dell’armatore, imprenditore e presidente di Confindustria Angelo. Era il più anziano degli eredi Costa ancora in vita. In lutto anche Confitarma.

Detto Giacomo III, per collocarlo all’interno di un albero genealogico in cui già figuravano due omonimi, partecipò attivamente alla vita imprenditoriale della famiglia condividendo l'impostazione di “liberismo illuminato” del padre.

Loading...

La flotta passeggeri

Fu anche a capo della Langano, azienda che prese il nome dall’unica nave Costa sopravvissuta alla distruzione della flotta dopo la seconda Guerra mondiale. Ma soprattutto, insime al padre che ne fu l’anima, si prodigò ad attuare l’evoluzione della flotta passeggeri della Costa, incrementando anche il numero delle navi.

È sempre Giacomo, nel 1976, di fronte all’improvvisa morte di Angelo per un attacco cardiaco, a prendere le redini dell’azienda, in particolare per il settore marittimo, insieme ai cugini Lorenzo e Mario.

La cessione delle crociere

Giacomo visse in prima persona, nel 1996, anche la cessione di Costa Crociere, presieduta ormai da anni da Nicola Costa, al colosso statunitense Carnival, che è a tutt’oggi azionista di controllo della compagnia di navigazione genovese.

«Apprendo con tristezza - afferma Mario Mattioli, presidente di Confitarma – della scomparsa di Giacomo Costa; con lui se ne va un altro esponente della nostra storia che ha svolto un ruolo importante per l’armamento italiano».

Il ricordo di Confitarma

«Ricordo - prosegue Mattioli - il discorso che tenne a Genova, il 9 ottobre 2001, in occasione della Tavola Rotonda, organizzata da Confitarma con l’Associazioneindustriali di Genova, per celebrare la figura di suo padre. Giacomo Costa ha voluto ricordare soprattutto i valori umani, di verità e libertà che Angelo Costa ha trasmesso ai suoi figli e il fatto che egli considerava le cariche associative un servizio e unarestituzione dei doni avuti».

Giacomo Costa, peraltro, conclude Mattioli, «ha proseguito sulla scia di suo padre nella dedizione all’associazione, ricoprendo per molti anni in Confitarma cariche importanti»: membro del Comitato esecutivo dal 1977 al 1984, vicepresidente dal 1979 al 1984, e poi membro del Consiglio Confederale, fino al 1994.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti