cultura

Addio a Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fondo per l’ambiente italiano

L’imprenditrice lombarda fu editrice del Corriere negli anni 70

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L’imprenditrice lombarda fu editrice del Corriere negli anni 70


2' di lettura

E’ morta Giulia Maria Crespi. Protagonista della vita culturale italiana per decenni, è stata la fondatrice nel 1975 del Fai, il fondo per l’ambiente italiano, di cui è rimasta presidente onoraria. Discendente di una famiglia di imprenditori tessili lombardi, prese in mano le attività della famiglia: dopo la morte degli zii Mario e Vittorio Crespi, gestì come accomandataria (al posto del padre Aldo, gravemente malato) la proprietà del Corriere della Sera, imprimendo la sua forte personalità nella gestione editoriale del quotidiano anche per quanto riguarda il rapporto con la redazione. Fu protagonista di una dura polemica con Indro Montanelli, al termine della quale il giornalista lasciò il quotidiano di via Solferino.

Nel 1973 Crespi cedette lacune quote della proprietà a Gianni Agnelli e Angelo Moratti per poi liquidare l’anno successivo la sua quota all'editore Andrea Rizzoli, uscendo definitivamente dall'amato Corrierone. E’ sempre rimasta legata all’editoria e dal 2013 possiede una quota di minoranza del gruppo L’Espresso.

Nel 2003 è stata insignita della carica di Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana. Dall’Università di Bologna ha ricevuto la laurea honoris causa in storia dell’arte. Giulia Maria Crespi aveva 97 anni.

«È con profondo dolore che il Fai - Fondo Ambiente Italiano - si legge in una nota - comunica la scomparsa di Giulia Maria Crespi, sua fondatrice e presidente onoraria, evento che segna un momento cruciale nella storia della Fondazione e vena di infinita tristezza l'animo del Consiglio di amministrazione, del Comitato dei garanti, della struttura operativa e delle Delegazioni del Fai che a lei con unanime riconoscenza dedicano il più commosso tributo. La chiarezza del suo insegnamento, il solco tracciato, lo stile e l'entusiasmo infuso in qualsiasi cosa facesse indicano senza incertezze la strada che il Fai è chiamato a seguire per il Bene del Paese, fissata nella missione che lei stessa contribuì a definire». I funerali - annuncia il Fai - si svolgeranno in forma strettamente privata.

il ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini in una nota scrive: «Con tristezza apprendo della scomparsa di Giulia Maria Crespi, una grande donna italiana che ha dedicato la propria vita all'impegno civile e al volontariato fondando nel 1975 il Fondo ambiente italiano. Grazie alla sua intuizione, anno dopo anno, migliaia di italiani si sono impegnati con energia e competenza a difesa del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. In questa triste giornata - aggiunge Franceschini -, nello stringermi ai familiari e ai tanti amici del Fai - aggiunge Franceschini in una nota - voglio esprimerle un sincero e commosso ringraziamento per aver portato anche nel nostro Paese un modello di partecipazione che ha mostrato negli anni come pubblico e privato, insieme, possono collaborare ed essere alleati, nello spirito costituzionale, per la valorizzazione e tutela del patrimonio culturale».

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