aveva 90 anni

Addio a Marco Formentini, sindaco leghista di Milano

È stato il primo sindaco di Milano eletto direttamente dai cittadini con il sistema del doppio turno

E' morto Marco Formentini, primo sindaco leghista di Milano

È stato il primo sindaco di Milano eletto direttamente dai cittadini con il sistema del doppio turno


3' di lettura

Si è spento a 90 anni Marco Formentini, sindaco di Milano dal 1993 al 1997, il primo ad essere eletto dai cittadini con il sistema del doppio turno, nonchè il primo e unico sindaco leghista del capoluogo lombardo. E a Milano lunedì 4 gennaio in occasione delle esequie, è stato proclamato il lutto cittadino. In tutte le sedi comunali le bandiere civiche saranno esposte a mezz'asta.

Vedetta partigiana in provincia di La Spezia a soli 14 anni, Formentini è nel ’93 il candidato del partito di Umberto Bossi alle elezioni comunali per la guida di Palazzo Marino, in cui sconfigge al secondo turno il favorito Nando Dalla Chiesa, candidato del centro sinistra. Esponente negli anni ottanta del Partito Socialista Italiano (vicino al sindaco dell’epoca Carlo Tognoli, ma distante da Bettino Craxi), Formentini si avvicinò alla Lega Nord agli inizi degli anni Ottanta, quando venne eletto alla Camera dei Deputati nel 1992, per poi candidarsi e conquistare la poltrona di sindaco del capoluogo lombardo.

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Al termine del suo mandato la Lega decise di correre da sola alle comunali e Formentini non riuscì ad arrivare al ballottaggio, in cui si confrontarono per il centro sinistra Aldo Fumagalli e per il centro destra Gabriele Albertini, che divenne sindaco di Milano. Progressivamente Formentini si allontanò dalla formazione guidata da Umberto Bossi (di cui celebrò le nozze civili), per uscire in modo definitivo dopo la rielezione al Parlamento europeo nel 1999, per aderire successivamente prima al gruppo dei Democratici e poi al Gruppo del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori. Nel novembre del 2008 si riavvicina al centro destra e in particolare alla Democrazia Cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi.

Sala, uomo politico di cui Milano è orgogliosa

“Marco Formentini è stato un uomo politico di cui Milano può essere orgogliosa”. Con queste parole il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricordato sulle sue pagine social Formentini. “Soprattutto, dopo uno dei momenti più critici della storia di Milano del dopoguerra, seppe farsi apprezzare per quelle doti umane che un sindaco non deve mai dimenticare di esercitare nei confronti dei suoi cittadini. Grazie, Marco. Non ti dimenticheremo”, ha aggiunto Sala che poi ha ripercorso la storia politica di Formentini e le principali eredità lasciate dalla sua amministrazione alla città di Milano.

“Partigiano, cuore socialista, segretario della giunta della Regione Lombardia di Piero Bassetti, aderisce alla Lega in un percorso di continua ricerca di nuove soluzioni politiche per il nostro Paese. Nel 1993 diventa il primo sindaco di Milano eletto direttamente dai cittadini milanesi. La sua Giunta sperimentò una scelta di figure per lo più indipendenti dallo schieramento dei partiti - ha spiegato -. Ebbe una navigazione non semplice, chiese e ottenne l'appoggio della sinistra per concludere il suo mandato. Da parlamentare europeo, aderì alla Margherita, in Europa “I Democratici”, portando la sua esperienza e la sua visione anche nell'alveo del centro sinistra. Lasciò in eredità la pedonalizzazione dal Duomo a San Babila, la linea 3 della metropolitana e il primo progetto della linea 4”.

Salvini: Buon viaggio, Marco

“Buon viaggio Marco, primo sindaco leghista di Milano, uomo onesto, coraggioso, concreto e generoso. Proteggi la nostra Milano e la nostra Italia da Lassù”: così il leader della Lega Matteo Salvini su twitter ricorda l'ex sindaco di Milano Marco Formentini, scomparso oggi. Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha ricordato l’ex sindaco scomparso oggi: “Addio Marco. Ci lascia il primo sindaco leghista di Milano, il primo eletto direttamente dai milanesi. A lui possiamo attribuire l'impulso, fatto di scelte concrete, che ha prodotto la “rinascita” di Milano. Una persona perbene, molto competente e affabile. L'ho conosciuto personalmente e ne ho potuto apprezzare i suoi modi genuini, ma allo stesso tempo risoluti. Non dimenticherò mai il suo sorriso rassicurante” aggiunge Fontana in un post su Facebook, rivolgendo “ai suoi cari le più sentite condoglianze di tutta la Regione Lombardia e dei lombardi”.

L’ex sindaco di Milano Paolo Pillitteri così ricorda Formentini: “Eravamo amici prima che lui diventasse leghista, prima di diventare sindaco perché era socialista e quindi ci incontravamo spesso. Marco aveva un carattere moderato infatti è stato un sindaco leghista tranquillo, aveva una specie di sua morbidezza e abbiamo avuto sempre un buon rapporto - ha aggiunto -. C'è una Lega agitata, forte però c'è anche una Lega, che sarebbe rappresentata oggi da Giancarlo Giorgetti, più moderata e disponibile e lui era così”.

Anche Gianfranco Rotondi ricorda su Twitter l’ex sindaco scomparso: “Addio a Marco Formentini, il leghista democristiano: fu l'unico sindaco leghista della storia di Milano e rifondó con me la Dc nel 2005.Ma soprattutto fu un galantuomo e un milanese apprezzato in tutta Europa''.

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