L’annuncio

Addio a Mosca, Ucraina collegata alla rete elettrica Ue

Zelensky: «L’Ucraina è diventata membro dell’Unione dell’energia. L’unificazione dei sistemi energetici è stata completata. Ora l’elettricità ucraina entra in Unione europea e viceversa»

La centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina (Ansa)

2' di lettura

Le reti elettriche di Ucraina e Moldavia sono state collegate a quella dell’Unione europea. L’annuncio è stato dato con un tweet dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. «Do il benvenuto al passo importante compiuto oggi per tenere le luci accese e le case riscaldate in questi tempi bui grazie alla sincronizzazione delle reti elettriche di Ucraina, Moldavia e Ue. Condividiamo valori, energia e solidarietà».

Da quando era stata disconnessa dalla rete elettrica russa, quella ucraina era isolata e quindi a rischio di blackout in caso di distruzione di stazioni di trasformazione, caduta di linee di alta tensione o di danni alle centrali elettriche.
Ora, riconnettendosi in sincrono ai 50 Hertz della rete europea, in caso di danni la rete può essere mantenuta in tensione da quella degli altri Paesi.

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«Ci siamo impegnati, è fatta: la rete elettrica ucraina, che è operativa dall’inizio della guerra in modalità isolata, è collegata da questa mattina alla rete europea», ha scritto su Twitter il ministro francese per la Transizione ecologica Barbara Pompili, presidente di turno Ue.

«L’Ucraina è diventata membro dell’Unione dell’energia. L’unificazione dei sistemi energetici è stata completata. Ora l’elettricità ucraina entra in Unione europea e viceversa. Grato ai membri dell'Ue e personalmente alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, alla commissaria all’Energia Kadri Simson e a tutti quelli che hanno preso parte di questo progetto». Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, su Twitter.

«Il nemico si aspettava che il sistema elettrico ucraino sarebbe crollato - ha detto ancora Zelensky -, che non saremmo stati in grado di farcela, quindi ha sequestrato la centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha deliberatamente bombardato e continua a bombardare le centrali termiche nelle città e le linee elettriche ucraine. Ma il sistema energetico ucraino ha funzionato stabilmente e costantemente durante i 21 giorni di guerra, come riconosciuto dagli europei. E da oggi non siamo più soli. Da oggi, l’elettricità ucraina scorre verso l’Europa e l’elettricità europea scorre verso l’Ucraina».


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