ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIn lutto per il numero 9

Vialli addio, il ricordo di compagni e amici

“Non dimenticheremo i tuoi i gol, le tue leggendarie rovesciate, la gioia e l’emozione che hai regalato all’intera nazione in quell’abbraccio con Mancini dopo la vittoria dell’Europeo”. Così la premier Giorgia Meloni, tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio per la morte del campione

Addio a Gianluca Vialli, eccolo nel 2019 a Venezia

4' di lettura

Parole sentite e commosse, riconoscenti per l'esempio di coraggio e passione lasciato da un grande campione, nel calcio e nella vita. È questo che collega la valanga di messaggi di cordoglio arrivati da tanti campioni del calcio e dello sport, amici di una vita o avversari, alla notizia della scomparsa di Gianluca Vialli.

“Ciao Luca resterai sempre nei miei pensieri e nel mio cuore come un grande e magnifico combattente...Prima sui campi di calcio e poi nella battaglia della vita! La tua coppa Europea è la vittoria del coraggio e della resilienza”, twitta il campione del mondo Marco Tardelli. “È un momento terribile, Gianluca era una grande persona, un grande giocatore, era simpatico, intelligente. Ha lottato fino alla fine, come era nel suo stile”, commenta l’ex ct azzurro Arrigo Sacchi. Mentre Fabio Capello, anche lui ex Ct della Nazionale, di Vialli ricorda “tante partite giocate contro da allenatore, non lo conoscevo di persona ma in campo era un giocatore molto importante per la squadra, di grande personalità. Aveva qualità da leader che ha dimostrato anche quando ha affrontato la malattia con forza”.

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“Nostro Capitano. Mio Capitano. Sempre. Ciao Luca”. Queste le parole di Alessandro Del Piero, compagno di squadra di Gianluca Vialli ai tempi della Juventus, pubblicando su Instagram una foto che li vede abbracciati con la maglia bianconera. “Era un attaccante completo, un vero combattente, un grande giocatore. Ma al di là di questo c’è rammarico e spiace particolarmente”, commenta invece Dino Zoff, ex portiere della Nazionale ed ex Ct della Nazionale azzurra a Sky Tg24.

“Oggi il calcio europeo piange la scomparsa di Gianluca Vialli. Riposa in pace, Gianluca”. Questo il messaggio della Uefa sulla morte di Vialli. Il massimo organismo del calcio continentale pubblica sul proprio sito un ricordo dell’ex giocatore, tecnico e dirigente, ripercorrendone la carriera, le tappe principali e le vittorie.“Una leggenda italiana, ci mancherai Gianluca”. Con queste parole anche la Fifa, ancora su Twitter, ricorda Gianluca Vialli.

L’addio su twitter delle squadre italiane

“Un campione in campo e nella vita: Vialli è stato un nobile avversario e un esempio di coraggio. Il nostro cordoglio va alla famiglia e agli amici di Gianluca”, è invece il tweet pubblicato dall’Inter ricordando Vialli. “Resterai un esempio indelebile della nostra essenza” twitta la Cremonese, il club lombardo dove Vialli mosse i primi passi da calciatore.“Gianluca Vialli è stato un grande uomo di sport, in campo e fuori. Nel giorno della sua scomparsa, ci stringiamo a tutti i suoi cari”, è il cinguettio del Milan. L’Udinese calcio lo ricorda come “un grande uomo, un grande campione e combattente in campo e nella vita. Sei andato via presto, maledettamente presto ma resterai sempre nei nostri cuori”. “Ciao Gianluca” e la foto mentre alza al cielo la Champions League vinta da capitano contro l’Ajax nel 1996. Così invece il ricordo della Juventus sempre su Twitter.

Post tratto dal profilo Facebook della Juventus: “Ciao Gianluca” (foto Ansa)

Chelsea e Sampdoria in lutto

Al coro commosso delle squadre italiane si aggiunge anche il Chelsea. “Mancherai a moltissimi. Una leggenda per noi e per tutto il calcio. Riposa in pace”, è il tweet con cui i Blues ricordano il loro ex attaccante e manager. Arrivato a Londra nell’estate 1996, dopo la vittoria della Champions League con la Juventus, Vialli ha disputato 87 partite con la maglia del Chelsea (segnando 40 gol e vincendo la Coppa d’Inghilterra), tra il 1996 e il 1999, prima di diventarne anche manager nel biennio 1998-2000, trionfando in Coppa di Lega e nella SuperCoppa Uefa.

La squadra del cuore di Vialli, la Sampdoria, rinnova la sua riconoscenza per quello che definisce “il nostro eroe”. “Ti ricorderemo ragazzo e centravanti implacabile, perché gli eroi son tutti giovani e belli e tu, da quell’estate 1984, sei stato il nostro eroe”. “Non dimenticheremo i tuoi 141 goal, le tue rovesciate, le tue maglie in cashmire, il tuo orecchino, i tuoi capelli biondo platino. Ci hai dato tanto, ti abbiamo dato tanto: sì, è stato amore, reciproco, infinito. Un amore che non morirà, oggi, con te”, si legge poi in un altro passaggio del lungo messaggio di cordoglio diffuso dalla squadra ligure.

Il ricordo di politica e istituzioni

“Non dimenticheremo i tuoi i gol, le tue leggendarie rovesciate, la gioia e l'emozione che hai regalato all'intera nazione in quell'abbraccio con Mancini dopo la vittoria dell'Europeo. Ma non dimenticheremo soprattutto l'uomo. A Dio Gianluca Vialli, Re Leone in campo e nella vita”. Così la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, una delle prime, nella fila dei rappresentanti di politica e istituzioni, ad esprimere il suo cordoglio per la morte di Vialli. “Sorrisi, gioie e tanti gol, questo era e resta per tutti noi Gianluca Vialli. Un numero 9 indimenticabile. Ciao campione”. Così invece il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Ruud Gullit e Gianluca Vialli foto d’archivo del 17 giugno 1996 (foto Hanson/Ansa)

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò piange la perdita, per lo sport italiano e il calcio in particolare, di “un campione, ma soprattutto di un uomo tutto di un pezzo”. E ricorda “quel suo abbraccio a Wembley con Mancini agli Europei dello scorso anno”, che resta “un'immagine indelebile dei valori dello sport ispirati dall'olimpismo.

“Un grande campione e un maestro del calcio se n’è andato. Resterà il ricordo di Gianluca Vialli”, scrive invece il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni rilanciando con un tweet l’immagine dell’ex attaccante che, nel 1996, sollevava con la Juventus la Coppa dei Campioni.



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