cinema

Addio a Omero Antonutti, indimenticabile “Padre padrone”

Si è spento in ospedale a Udine; era nato nel 1935

di S.Bio.


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(FOTOGRAMMA)

2' di lettura

Indimenticato interprete del ruolo di padre di Gavino Ledda in “Padre Padrone”, è morto l’attore e doppiatore Omero Antonutti. Nato a Basiliano, Friuli Venezia Giulia, nel 1935, si è spento in ospedale a Udine dove era ricoverato per le complicanze di un tumore che lo aveva colpito da tempo, al suo fianco la moglie.

Noto al grande pubblico soprattutto per la sua attività di doppiatore, ha negli anni prestato la sua voce a importanti interpreti internazionali (tra i quali C. Lee , M. Parks, J. Hurt, O. Sharif). Voce narrante in film come La vita è bella (1997) e Il mestiere delle armi (2001).

Tra le sue interpretazioni: Padre padrone (1977); La notte di S.Lorenzo
(1982); Kaos (1984); tutti dei fratelli Taviani. L'attività di Antonutti fin dagli anni settanta proseguì alternando cinema e teatro con continuità: tra i film più intensi interpretati nel cinema si ricordano Farinelli - Voce regina di Gérard Corbiau, Un eroe borghese di Michele Placido, I banchieri di Dio - Il caso Calvi di Giuseppe Ferrara e Tu ridi ancora dei fratelli Taviani.

Tra le produzioni recenti, la serie televisiva Sacco & Vanzetti, N (Io e Napoleone), La ragazza del lago e, nel 2008, Miracolo a Sant'Anna.

Omero Antonutti è una delle figure più eclettiche del panorama artistico italiano. Esordì nel cinema nel 1966 con una piccola parte in Le piacevoli notti con Vittorio Gassman, Gina Lollobrigida e Ugo Tognazzi. Nel 1974
fece parte del cast di Processo per direttissima e Fatevi vivi, la polizia non interverrà, ma il suo primo ruolo di spessore è del 1977, quando venne scritturato per il ruolo del padre di Gavino Ledda in Padre padrone di Paolo e Vittorio Taviani.

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