teatro

Addio al regista lituano Eimuntas Nekrosius

di Cr.Ba.

(Afp)

1' di lettura

Il regista teatrale lituano Eimuntas Nekrosius è morto di infarto la scorsa notte a Vilnius, dove viveva. Aveva 65 anni, domani ne avrebbe compiuti 66.

È stato uno dei più importanti interpreti del mondo teatrale contemporaneo e in Italia era conosciuto ed amato. Nel nostro Paese per tre anni aveva diretto il Ciclo dei Classici all’Olimpico di Vicenza e nel ’96 aveva ricevuto il Premio Ubu per il miglior spettacolo straniero. Anche in questi mesi stava lavorando per uno spettacolo italiano: il malore lo ha colto infatti durante la preparazione di Edipo a Colono per il Festival di Napoli. Avrebbe debuttato all’anfiteatro di Pompei nel prossimo giugno.

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Nekrosius era nato a Pazobris il 21 novembre del 1952. Fu scoperto dalla prima edizione del Premio Europa per il Teatro, arrivò a Taormina 30 anni fa stupendo tutti con una sua scena di prova delle Tre sorelle di Čechov. Di lui di ricorda anche un memorabile Gabbiano dello stesso autore e l’ Idiota di Fëdor Dostoevskij al Franco Parenti di Milano. Si era formato a Mosca e per questo amava i classici russi. Tra i suoi capolavori anche l’interpretazioni di opere di Shakespeare e della Divina Commedia di Dante. Nell’opera aveva firmato alla Scala il Faust di Gounod.

Lavorava sui materiali, legnami, metalli e certi oggetti paleoindustriali, riempiendone la scena, facenedo in modo che interloquissero con l’attore.
E i suoi spettacoli in lituano con sottotitoli in italiano riempivano le sale.



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