vaticano

Addio a Silvestrini, lo stratega dell’Ostpolitik (e del nuovo Concordato)

Guidò anche Villa Nazareth, il collegio dove ha studiato il premier Conte

di Carlo Marroni

(Ansa)

2' di lettura

Alla soglia dei 96anni è scomparso in Vaticano il cardinale Achille Silvestrini, uno dei porporati più noti nel campo della diplomazia e della politica pontificia. Fu artefice della revisione del Concordato con l'Italia nel 1984, ed è stato degli ideatori della Ostpolitik, la politica di dialogo e apertura verso i paesi oltrecortina (pensata da Paolo VI e archiviata da Giovanni Paolo II) assieme al cardinale Agostino Casaroli. Ma il suo nome è legato anche a Villa Nazareth, l'istituzione creata a Roma dal cardinale Tardini a favore dei ragazzi meritevoli ma provenienti da famiglie meno abbienti e dove sono passati tra gli altri anche l'attuale cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e il premier (in carica e incaricato) Giuseppe Conte È qui che “don Achille” - ricorda Avvenire in un ritratto del porporato - è stato accudito negli ultimi anni della sua vita segnati dalla malattia.

Ha servito cinque Papi
Silvestrini ha passato buona parte della sua vita dentro i palazzi apostolici, dal 1953 al 1988 – al servizio di cinque Papi - ricoprendo dal 1973 al 1979 la carica di vice e dal 1979 al 1988 quella di “ministro degli esteri” della Santa Sede, avendo come superiore Casaroli. Innumerevoli i viaggi e le missioni, in particolare a Mosca nel 1971 e alla fondamentale conferenza di Helsinki del 1972. La revisione del Concordato -firmata da Bettino Craxi e Casaroli a Villa Madama -è stata una delle operazioni politico-diplomatiche più delicate condotte in porto da Silvestrini, che lo vide confrontarsi e trovare intese con altri protagonisti che agirono come negoziatori di parte italiana, come Gennaro Acquaviva e Francesco Margiotta Broglio. Termino' il suo servizio come cardinale alla guida della Segnatura Apostolica dal 1988 al 1991 e poi da prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali fino al 2000. Con la sua morte il Collegio cardinalizio risulta composto da 215 cardinali, di cui 118 elettori e 97 non elettori.

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