Le pagelle fiscali per le partite Iva

IL FUNZIONAMENTO

Adeguamento fai-da-te per ottenere i vantaggi su compensazioni e controlli

di Lorenzo Pegorin e Gian Paolo Ranocchi


3' di lettura

La dichiarazione dei redditi 2019 segna la fine dell’epoca degli studi di settore e l’inizio della nuova era degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). L’obiettivo è quello di favorire, grazie ai nuovi strumenti, la compliance fiscale. Gli Isa, nelle intenzioni, hanno infatti un approccio differente rispetto a quello che era, almeno inizialmente, proprio degli studi di settore. I primi, infatti, intendono premiare l’affidabilità fiscale dei contribuenti in termine di normalità e coerenza nella gestione aziendale o professionale quando rispettano le stime di una serie di indicatori. Diversamente, gli studi di settore assumevano principalmente una connotazione “negativa” agli occhi del contribuente, in quanto nati con una logica di tipo accertativo.

Le agevolazioni collegate ai diversi livelli di affidabilità attribuiti al contribuente in base al punteggio raggiunto, sono riferibili all’esonero dell’apposizione del visto di conformità per le compensazioni dei crediti per un importo non superiore a 50mila euro annui per l’Iva e 20mila euro annui per le imposte dirette e per l’Irap. Anche nel caso di rimborso del credito Iva non superiore a 50mila euro annui è previsto l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero della prestazione della garanzia. Per i contribuenti “affidabili”, inoltre, non è applicabile la disciplina delle società di comodo sia in relazione alle non operative sia avendo riguardo alla condizione delle perdite sistematiche. Inoltre nei confronti dei contribuenti virtuosi in base agli Isa non saranno possibili gli accertamenti basati su presunzioni semplici (articolo 39, comma 1, lettera d, secondo periodo, del Dpr 600/1973 e articolo 54, comma 2, secondo periodo, del Dpr 633/1972) nonché, a specifiche condizioni, la determinazione sintetica del reddito complessivo (articolo 38 del Dpr 600/1973). Infine, è prevista la riduzione dei termini di decadenza per l’attività di accertamento.

Nella nuova era degli Isa che inizia con la dichiarazione dei redditi di quest’anno non è quindi più il ricavo congruo o non congruo a pesare l’affidabilità fiscale del contribuente ma è l’indice sintetico assegnato (la cui valorizzazione è compresa fra 1 e 10) che rappresenta il posizionamento di ogni contribuente rispetto all’affidabilità dei suoi comportamenti fiscali. Più alto è questo valore, più elevata è l’affidabilità del contribuente con possibile accesso al sistema premiale.

Sebbene gli Isa non rilevino, almeno dichiaratamente, direttamente ai fini dell’accertamento, è consentito comunque al contribuente che intende migliorare il proprio indice di affidabilità, di indicare in dichiarazione ulteriori componenti positivi di reddito, anche se non risultanti dalle scritture contabili. In quest’ultimo caso sono dovute le maggiori imposte dirette (Irpef o Ires e Irap) oltre l’Iva, da corrispondersi entro il termine di versamento del saldo delle imposte, eventualmente anche in forma rateale. La novità, rispetto agli studi di settore e ai parametri, sta nel fatto che è il contribuente a decidere a che livello adeguarsi. Per l’adeguamento Isa, inoltre, non è prevista alcuna sanzione contrariamente a quanto accadeva per gli studi di settore che non si trovassero al primo anno di applicazione/revisione. In altre parole supponendo che abbia ricevuto dal software «Il tuo Isa» il punteggio di 5, il contribuente potrebbe liberamente decidere di alzare il proprio livello di imponibile senza per forza dover raggiungere il punteggio massimo. L’adeguamento al ricavo congruo in tema di studi di settore, invece, prevedeva di norma un solo livello (il «ricavo puntuale») al quale il contribuente doveva eventualmente uniformarsi al fine di completare l’adeguamento al risultato stimato da Gerico. Il raggiungimento del «ricavo minimo», pur se considerato «ricavo ammissibile» dalla procedura, non forniva alcuna garanzia in sede di accertamento.

Anche per gli Isa sarà possibile fornire indicazioni spontanee nella sezione “note aggiuntive” al fine di evidenziare preventivamente possibili situazioni anomale specifiche, non colte dal sistema e che possono giustificare un resoconto di scarsa affidabilità emesso dal sistema.

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