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Adepp incontra le Casse di previdenza europee

di Federica Micardi


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2' di lettura

Le Casse di previdenza di cinque Paesi continentali insieme per presentare una dichiarazione congiunta alle istituzioni europee. Per l’Italia era presente Adepp, l’associazione che rappresenta gli enti di previdenza dei professionisti, guidata da Alberto Oliveti. L’evento è stato organizzato a Berlino dall’Associazione degli enti di previdenza tedeschi (Abv); insieme all’Italia e alla Germania erano presenti Spagna, Francia e Austria.

L'incontro è stato l’occasione per confrontarsi sugli sviluppi dei diversi sistemi di previdenza, con particolare riguardo agli effetti delle recenti riforme sui sistemi previdenziali delle libere professioni. «Il confronto odierno - ha dichiarato il presidente Oliveti - ci ha mostrato realtà varie ed eterogenee sul campo della previdenza dei liberi professionisti in Europa ma è giunto ad una sintesi che identifica i punti comuni delle nostre attività e dei nostri progetti e prospettive. Li abbiamo condivisi in un documento firmato che seguirà i percorsi opportuni di presentazione alle nuove istituzioni europee».

I casi di Austria e Francia

Ogni paese è poi entrato nel merito delle novità previdenziali. L’Austria ha illustrato il caso della risoluzione della Cassa di previdenza degli architetti e ingegneri integrata tra il 2012 e il 2013 nel sistema pubblico di previdenza e degli effetti attesi sulla sostenibilità a lungo termine della scelta compiuta dal governo austriaco (stime prevedono che tra 40 anni il sistema pubblico costerà 75 milioni di euro l'anno, mentre nel 2013 pesava circa 8 milioni di euro).

Particolare la situazione della Francia dove è stata presentata una proposta di legge che mira ha portare nella previdenza pubblica le Casse di previdenza private. Quella degli avvocati ha simulato gli effetti che questa integrazione avrebbe sui propri iscritti: un abbassamento dei rendimenti di 4,5 punti percentuali, dal 9,5% attuale al 5,0% del nuovo sistema universale, il versamento di un contributo aggiuntivo pari al 2,8% del reddito lordo privo di contropartita, una riduzione della rendita minima attualmente pari a 1.440 euro e che scenderebbe a 1.000 euro.

L’Italia

La presentazione della situazione italiana è stata affidata al vice presidente Adepp, Walter Anedda (presidente della Cassa dottori commercialisti), che ha presentato le tre riforme pensionistiche introdotte in Italia negli ultimi venti anni (Dini, Maroni, Fornero) e la recente Quota 100’, che ha effetti sul sistema previdenziale senza però riguardare le casse di previdenza private.

L’incontro si è concluso con la sottoscrizione di una dichiarazione congiunta sui sistemi previdenziali delle libere professioni in Europa che sarà presentata alle istituzioni europee nei prossimi mesi.

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