footwear & finanza

Adidas batte Nike a casa sua: storico sorpasso negli Stati Uniti

di Riccardo Barlaam

(REUTERS)

2' di lettura

Adidas ha superato la rivale Nike a casa sua. Per la prima volta. I conti trimestrali raccontano che il marchio delle tre strisce ha aumentato le vendite e i profitti negli Stati Uniti e in Cina, il mercato dove la crescita è più veloce. Un risultato che va oltre le stime degli analisti. Così, le azioni della multinazionale tedesca di sportswear alla Borsa di Francoforte hanno raggiunto un livello record, con un balzo di oltre il 3% nell’apertura delle contrattazioni, che ha mosso anche l’indice tedesco delle blue chip.

Dopo aver perso per anni terreno dalla sua rivale americana, Adidas lo scorso anno ha lanciato un aggressivo piano di marketing negli Stati Uniti per sfidare Nike nel suo mercato principale, puntando soprattutto sulle scarpe da running e sulle scarpe “iconiche”, le classiche stile retrò del brand delle “three stripes” come le classiche «Superstars» in pelle bianca con le bande nere, le Adidas da tennis di Ilie Nastase, campione rumeno vincitore di Winbledon, Us Open e Roland Garros nei primi anni Settanta, le intramontabili Stan Smith o le L.A. Trainer, modello creato in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles del 1984.

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La cura «al peperoncino» su Adidas messa in opera da nuovo ceo Kaspar Rorsted, al timone della società tedesca dallo scorso anno, sta dando i primi risultati. Rorsted, dopo i conti, ha confermato le previsioni per il 2017 che parlano di una crescita delle vendite compresa in una forchetta tra l’11 e il 13 per cento. Con un aumento del fatturato netto a fine anno di almeno un quinto superiore al livello attuale di 1,25 miliardi di euro.

Nel primo trimestre gli utili netti di Adidas sono aumentati del 30% a 455 milioni di euro. Le vendite globali sono aumentate del 19%, per un fatturato pari a 5,67 miliardi di euro. Le vendite sono aumentate in maniera particolare nel canale eCommerce con un incremento del fatturati del 53 per cento. Negli Stati Uniti e in Cina il balzo delle vendite è stato, rispettivamente, del 31 e del 30% nel trimestre appena concluso.

Nike invece in Nord America ha registrato un aumento delle vendite del 3 per cento. Mentre cresce del 9% sul mercato cinese. Per il brand americano dopo anni di incremento a doppia cifra del fatturato si tratta del primo rallentamento dopo nove anni ininterrotti di crescita. Anche l’altro brand tedesco Puma ha riportato nel trimestre un forte aumento della domanda, con vendite salite del 17% nelle due Americhe. Bene anche Reebok cresciuta del 13 nel trimestre, contro il 6% dello stesso periodo 2016.

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