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Adidas scivola sulla trimestrale a Francoforte, pesa il taglio dei target 2022

Il gruppo inciampa in Borsa sui conti dei primi tre mesi. In calo le previsioni annuali a causa dei lockdown in Cina

di Giuliana Licini

(AFP)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Adidas inciampa alla Borsa di Francoforte sui conti trimestrali e sul taglio delle previsioni per il 2022, a causa dei lockdown in Cina. Il titolo del maggiore produttore europeo di abbigliamento e articoli sportivi nella prima parte della mattinata accusa una flessione di oltre il 5%, la maggiore tra i componenti del DAX 30. Nel primo trimestre il gruppo tedesco ha registrato un utile netto dalle attività in esercizio di 310 milioni di euro, in calo del 38%, mentre l’utile netto di competenza degli azionisti (che include i guadagni da Reebock) è diminuito a 490 milioni da 554 milioni. Le vendite a valute costanti sono diminuite del 3%, accusando una flessione del 35% in Cina dove le restrizioni legate al Covid-19 hanno causato «un contesto di mercato difficile».

In Cina causa lockdown ricavi previsti «in significativo calo»

Sul fatturato hanno pesato in negativo per 400 milioni di euro anche le difficoltà nella catena dei fornitori, in particolare legate agli stabilimenti in Vietnam, sempre a causa della pandemia. Le vendite trimestrali totalizzano 5,3 miliardi (+0,6% su base storica), grazie al dinamismo dei mercati occidentali (+9% nell’area Emea e +13% nel Nord America) e dell'America Latina (+38%) e delle categorie calcio e "outdoor". Il margine lordo è diminuito al 49,9% dal 51,8% del 2021 a causa dei maggiori costi delle forniture e l’utile operativo è calato a 437 milioni da 704 milioni, con un margine operativo all’8,2% dal 13,4%. Nel comunicare i conti trimestrali, Adidas ha precisato che «l’outlook di utile e ricavi per il 2022 è confermato nella parte bassa della gamma prevista a causa dell’impatto dei lockdown per il Covid-19 in Cina». Le previsioni comunicate in precedenza puntano a un aumento dei ricavi a valute costanti tra l’11% e il 13% e a un utile netto delle attività in esercizio tra 1,8 e 1,9 miliardi di euro. Il margine lordo di conseguenza è ora atteso attorno allo stesso livello del 2021 a 50,7% contro il 51,5-52% indicato inizialmente e, considerando che Adidas «continuerà ad investire nel brand, nei suoi prodotti, come pure nel digitale», il margine operativo è stimato al 9,4% dal precedente 10,5-11%.

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In Cina, inoltre, a causa dei diffusi lockdown che hanno portato alla chiusura di molti negozi e a una riduzione del traffico anche in aree non colpite direttamente, i ricavi sono ora previsti «in significativo calo nel 2022». Confermati invece i target originali per l’area Emea, Nord America, America Latina. «Nel primo trimestre la domanda dei consumatori per il nostro marchio e i nostri prodotti è stata forte in tutti i mercati occidentali e ci aspettiamo che questi positivi sviluppi continuino per il resto dell'anno», ha commentato il ceo Kasper Rorsted, aggiungendo che in Oriente, il gruppo tornerà a crescere in Asia-Pacifico nel secondo trimestre, mentre «le condizioni di mercato in Cina dovrebbero continuare ad essere difficili».


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