HASTA EL TURISMO SIEMPRE

Adios casa particular: l’Avana ricomincia dai 5 stelle

di Luisanna Benfatto

default onloading pic
REUTERS/Alexandre Meneghini

3' di lettura

Nel 1998 l’imprenditore e immobiliarista di New York Donald Trump prendeva contatti con il regime cubano per edificare palazzi e resort all’Avana (lo racconta il magazine Newsweek). Da allora nei due Paesi sono cambiate molte cose. Entrambi hanno nuovi presidenti, di rottura rispetto ai precedenti. Ma difficilmente il cambio di guardia favorirà la costruzione di una Trump Tower a Cuba, anzi.

Trump appena eletto ha raffreddato i rapporti con Raul Castro, reintroducendo l’embargo e invitando i turisti americani a boicottare le strutture turistiche gestite dal governo cubano, e non ha alcuna intenzione di riprenderli con il nuovo presidente Miguel Díaz-Canel.

Loading...

Nel frattempo, l’isola cara a Ernest Hemingway, superati i danni dell’urgano Irma e le restrizioni di Trump, continua il suo cammino di apertura verso il business del turismo. A fare affari però non sono gli americani, bensì i colossi alberghieri cinesi ed europei.

Le catene spagnole Melià e Iberostar, la Banyan Tree Holdings Ltd. di Singapore e la cinese Jin Jiang International Hotels hanno annunciato la realizzazione di nuovi progetti, nonostante le difficoltà burocratiche e politiche. «Cuba è stata, è e sarà una meta turistica di successo, è solo questione di tempo. Il nostro gruppo costruirà 10 hotel nei prossimi anni» ha dichiarato all’agenzia Bloomberg Eric Peyre, che rappresenta la Louvre Hotels SAS, una sussidiaria francese del gruppo Jin Jiang.

Della stesso parere Sebastiaan Berger, ceo di Ceiba Investments, società di investimento con sede nel paradiso fiscale dell’isola di Guernsey che opera a Cuba da 20 anni, che ha annunciato un progetto da 150 milioni di dollari per la costruzione e il rinnovamento di strutture ricettive attraverso la joint venture tra la cubana Cubanacan e Melià Hotels International.

Nonostante Trump, dunque, ci sono ben cinque nuovi hotel di lusso attualmente in costruzione nella sola Avana che appartengono alla società cubana Gaviota e che verranno gestiti da colossi dell’ospitalità stranieri. Ad agosto il 5 stelle lusso Packard, a Paseo del Prado la cui gestione è stata affidata a Iberostar sarà pronto ad accogliere gli ospiti con servizi degni di questa categoria: piano bar, shopping area, ristoranti, spa e piscina panoramica. Un’altra struttura a cui si sta lavorando è El Prado y Malecón, amministrata dalla catena Accor. Il Packard e el Prado andranno dunque ad aggiungersi al Grand Hotel Manzana Kempinski, il primo luxury hotel aperto nel centro storico della città lo scorso anno grazie all’intervento del gruppo svizzero.

E la Trump Tower? Svetterà nel centro storico dell’Avana, senza il suo intervento. La stampa governativa ha appena annunciato la realizzazione di una torre di 154 metri al Vedado, 33 metri in più dell’edificio Focsa che è il più alto dell’isola, con capitale 100% cubano e pronta nel 2022.

Le crociere
Negli ultimi due anni una dozzina di compagnie crocieristiche, Norwegian Carnival e Royal Caribbean fanno tappa e soldi a Cuba (Msc l’ha introdotta come destinazione dal 2015). Carnival ha appena avviato 23 nuove rotte sull’isola, aggiungendo Charleston, Sud Carolina, come nuovo porto di partenza verso l’Avana. Le navi da crociera non violano le restrizioni imposte da Trump poiché i turisti non soggiornano, né consumano i loro pasti sull’isola, ma si limitano ad ammirare la bellezza dei luoghi con brevi tour, per poi ripartire verso altri lidi nel Mare dei Caraibi. Alla faccia del presidente.

Hasta el turismo siempre
Secondo i dati ufficiali a Cuba ci sono all’oggi 366 hotel. Il governo però ha già pianificato l’apertura di 15 strutture nei prossimi mesi per far fronte ai 5 milioni di visitatori previsti per quest’anno poiché il turismo, in continua crescita, rappresenta per l’isola la seconda fonte di entrate e contribuisce al 10% del suo Pil.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti