METE 2020

Adiós España: a corto raggio e frugali le vacanze all'estero degli italiani

Come è cambiata la geografia dei viaggi nell’anno del coronavirus

di Gianni Rusconi

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Un turista a Malagueta beach a Malaga (EPA/Jorge Zapata)

3' di lettura

Il dato (come molti di quelli dedicati ai flussi turistici parziali) va preso con le dovute precauzioni ma è comunque indicativo per capire quali sono state le scelte degli italiani in questa strana estate condizionata dalla pandemia e dalle restrizioni imposte per cercare di prevenire nuovi contagi. L'analisi compiuta in forma anonima dalla fintech britannica Revolut sugli oltre 400mila suoi utenti della penisola, relativa alle spese effettuate fra giugno e agosto per le vacanze all'estero, ha evidenziato un significativo impatto del coronavirus. I connazionali che hanno preso aerei o altri mezzi (auto propria compresa) per viaggiare oltre confine sono infatti il 70% in meno rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2019 e quei pochi che si sono avventurati verso mete straniere hanno scelto prevalentemente Francia, Regno Unito e Svizzera.

Destinazioni preferite: Usa cancellati, Germania più di Grecia
e Croazia

Sorprende, ma fino a un certo punto, l'assenza fra le prime tre destinazioni preferite della Spagna, che si piazza al quarto posto, e anche quella della Grecia, in sesta posizione dietro la Germania. Del tutto prevedibile, invece, l'assenza degli Stati Uniti, finiti fuori classifica per comprensibili motivi. Croazia, Austria, Polonia e Malta completano quindi la top ten vacanziera 2020 della comunità di clienti di Revolut. Molto diversa la situazione dell'estate 2019: la classifica dei dieci Paesi più visitati vedeva primeggiare infatti il Regno Unito davanti alla Spagna e agli Usa, seguite da Francia, Svizzera, Germania, Croazia, Grecia, Irlanda e Polonia. Nel 2020 lo scenario è mutilato dai grandi viaggi extra Europa e, rimanendo nel Vecchio Continente, neppure le offerte scontate di voli e soggiorni hanno convinto molti italiani ad imbarcarsi per raggiungere le spiagge delle Baleari (anche Formentera, solitamente destinazione “sold out” in luglio e agosto, sta pagando l'effetto Coronavirus con disdette last minute delle prenotazioni per le case vacanza) o quelle delle principali isole greche.

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Crolla la spesa all'estero, boom per gli affitti delle case

Questa estate, causa la ridotta propensione a spostarsi lontano da casa e per i soggiorni lunghi, gli italiani hanno speso finora all'estero una media di 536 euro a persona rispetto ai 659 euro del 2019, e si tratta di un calo del 23%. Confrontando inoltre le uscite destinate alle vacanze in patria rispetto a quelle investite per i viaggi oltre confine, queste ultime sono quattro volte più basse rispetto alle prime, mentre lo scorso anno le cifre in gioco erano sostanzialmente molto simili. Un altro dato in rosso emerso nel confronto anno su anno, e anche in questo caso non può costituire una sorpresa, è quello relativo agli alberghi. Molti italiani, come noto, hanno optato per alloggi più isolati e privilegiato come mai in passato strutture non affollate, e la spesa per gli hotel è di conseguenza diminuita del 12%; per contro è cresciuta enormemente quella per l'affitto di case ed appartamenti, incluso Airbnb, che segna un + 33%. Lo logica del “fai da te” durante le proprie vacanze all'estero infine, si è imposta anche per i pasti: l'estate 2020 ha visto gli italiani (per lo meno coloro che utilizzano l'app e i servizi di Revolut) rinunciare alle uscite e consumare pranzi e cene a casa: la spesa presso i supermercati, rispetto al 2019, è aumentata non a caso del 44% mentre quella presso i ristoranti è diminuita del 23%.

Turismo in Spagna a picco: -75% rispetto al 2019

A luglio la percentuale di turisti che hanno visitato la Spagna, a causa dei contagi ancora alti e delle restrizioni imposte dagli altri Paesi (obbligo di tampone per chi rientra), è scesa del 75% rispetto allo stesso mese del 2019. Il Paese, la seconda meta più visitata al mondo dopo la Francia, con 80 milioni di visitatori all’anno, si è dovuta accontentare a luglio di 2,5 milioni. Il governo spera di recuperare nell’ultimo trimestre dell’anno ma nel frattempo la contrazione delle entrate legate al mondo del turismo segnano un -73% (da 53 miliardi di euro del 2019 ai 14 di questi primi 7 mesi).


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