automotive

Adler apre il capitale al fondo Fsi e punta alla Borsa

di Carlo Festa

Maurizio Tamagnini di Fsi (Imagoeconomica)

3' di lettura

Fsi entra come socio nel gruppo Adler, azienda con sede a Ottaviano, in provincia di Napoli, che progetta e sviluppa componenti per l’industria del trasporto. Il fondo guidato da Maurizio Tamagnini entrerà in minoranza (circa il 28%) nell’azienda campana oggi interamente posseduta dalla famiglia Scudieri. L’obiettivo, entro due anni, è lo sbarco a Piazza Affari. L’operazione con Fsi prevede un investimento fino a 200 milioni di euro, di cui 80 milioni investiti al closing, una componente differita e un futuro aumento di capitale per finanziarie possibili acquisizioni

La storia di Adler inizia nel 1956. Fondata da Achille Scudieri nasce come laboratorio ricavato tra le mura domestiche e nel corso dei decenni diventa una multinazionale: nei 60 anni di storia raggiunge oltre 70 stabilimenti distribuiti in tutto il mondo. Il gruppo campano, sotto la guida di Paolo Scudieri e dei suoi due figli Achille e Luca, cresce per acquisizioni: circa 25 le operazioni fatte nell’arco dell’ultimo decennio.

Loading...

Il grande salto c’è con l’acquisizione della tedesca Pelzer, che Adler riesce a rilanciare. Con l’operazione la Germania diventa uno dei Paesi più importanti per la tecnologia di Adler. Nel frattempo, l’azienda si arricchisce di un management team internazionale e la sua quota di mercato passa dal 9% del 2012 al 13% del 2017. Oggi raggiunge 1,38 miliardi di giro d’affari, di cui il 90% generato all’estero, e oltre 130 milioni di margine operativo lordo. Il 4% dei ricavi viene destinato all’attività di ricerca. La posizione debitoria del gruppo è esclusivamente legata a un bond da 350 milioni di euro, rimodulato nel 2017.

L’obiettivo, entro due anni, è lo sbarco a Piazza Affari. L’operazione con Fsi prevede un investimento fino a 200 milioni di euro, di cui 80 milioni investiti al closing

Adler è il primo produttore italiano e il secondo player mondiale di sistemi per il comfort acustico, termico e per l’arredamento interno destinato ad automotive e aerospazio, e fornisce i principali produttori mondiali del settore (Fca, Ferrari, Porsche, Audi, Rolls-Royce, Agusta, Alenia, Boeing, Bombardier). Ma il gruppo guarda anche al futuro: nel settore delle auto elettriche è il primo fornitore di Tesla. Si tratta della seconda operazione di investimento di Fsi, l’ex-Fondo strategico italiano, a pochi mesi dal suo lancio, dopo l’investimento in Cedacri finalizzato a dicembre 2017. Cedacri è il leader italiano nel fintech per le banche italiane di medie dimensioni. Fsi gestisce uno dei maggiori fondi europei e il più grande fondo di capitale di rischio per la crescita italiano, con circa 1,3 miliardi di commitment. Il fondo guidato da Tamagnini punta a partnership con imprenditori attivi tramite aziende del Made in Italy con una forte propensione all’export: con una formula che prevede moderato o assente ricorso alla leva finanziaria, investimenti prevalentemente in minoranza e con l’obiettivo di quotazione dell’azienda investita.

Fsi annovera, tra i propri investitori, primari fondi sovrani del Medio Oriente, Estremo Oriente e Asia Centrale, Cassa depositi e prestiti, il Fondo europeo per gli Investimenti, banche e società di assicurazione europee, asset manager internazionali, fondazioni bancarie e family office. A oggi, circa il 50% degli investitori sono internazionali

«La partnership - dice l’amministratore delegato di Fsi, Maurizio Tamagnini - con la famiglia Scudieri esprime la filosofia d’investimento di Fsi. Supporteremo il piano di crescita di Adler in una nuova fase di espansione internazionale del gruppo, soprattutto in mercati come la Cina e più in generale l’Asia, dove Fsi ha partnership consolidate e investitori importanti, tra cui i maggiori fondi sovrani di quelle regioni. L’altro obiettivo primario è accompagnare Adler nella quotazione alla Borsa di Milano nei prossimi anni»

«Fsi - spiega Paolo Scudieri, presidente di Adler Group - è un investitore paziente con cuore e cervello italiani e ispirazione istituzionale, il cui team ci ha già seguito negli ultimi tre anni. Ci accompagnerà nell’ulteriore fase di crescita in mercati lontani, anche grazie ai suoi investitori internazionali come i fondi sovrani, e ci aiuterà nel processo di quotazione a Piazza Affari, che per noi è una priorità».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti