famiglia

Adozione minori, deducibili le spese per le relazioni periodiche

Con la risoluzione 85 l’agenzia delle Entrate ha risposto a un interpello in materia di deduzioni delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione (articolo 10, comma 1, lettera l-bis del Tuir).

di Enrico Bronzo

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Con la risoluzione 85 l’agenzia delle Entrate ha risposto a un interpello in materia di deduzioni delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione (articolo 10, comma 1, lettera l-bis del Tuir).


2' di lettura

Con la risoluzione 85 l’agenzia delle Entrate ha risposto a un interpello in materia di deduzioni delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione (articolo 10, comma 1, lettera l-bis del Tuir).

In particolare il quesito, posto da un'associazione che si occupa di adozioni internazionali, chiede se sono deducibili le spese relative agli incontri post adottivi per la verifica del corretto inserimento del minore.

Il dubbio interpretativo nasce dalla risoluzione 77/04, nella quale viene
precisato che le spese post adottive non sono deducibili, - a confronto con la circolare 7/18 che, pur richiamando la citata risoluzione, fa rientrare le predette spese tra gli oneri deducibili di cui al predetto articolo 10 del Tuir.

La risposta
Riguardo alla spese relative agli incontri post adottivi per la
verifica dell’inserimento del minore, nella risoluzione 77/04 è stato chiarito che non sono deducibili le spese sostenute per i “reports post
adottivi”, cioè quelle connesse alle relazioni e agli incontri successivi al provvedimento di adozione, emesso dall'autorità straniera o alla pronuncia di adozione da parte del Tribunale per i minorenni. Ciò in quanto gli stessi rappresentano un onere per i genitori adottivi rientrante nel generico dovere di mantenere, istruire ed educare i figli a fronte del quale l'ordinamento tributario riconosce la detrazione per carichi di famiglia.

La scrivente ha, tuttavia, rilevato che, nell'ambito della procedura di adozione internazionale, taluni Paesi di origine dei minori richiedono - in base alla legislazione interna, nonché in applicazione di accordi bilaterali o protocolli di intesa con lo Stato Italiano in materia di adozioni internazionali - l'elaborazione di relazioni periodiche sulle condizioni del minore adottato e sul livello di integrazione nella nuova famiglia, anche dopo l'acquisizione dello status di genitore.

In considerazione di tale circostanza, la circolare 7/18
(confermata dalla circolare 13/19) ha ricompreso dette spese tra quelle ammesse alla deduzione, alla stregua di ogni altre spesa documentata finalizzata all'adozione del minore atteso che, sulla base della normativa sopra delineata, le predette verifiche costituiscono, in sostanza, un adempimento strettamente correlato alla procedura di adozione internazionale.

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