L'obiettivo

Adroterapia, Pavia verso il primato mondiale

Il Cnao amplia la struttura. Vago: saremo gli unici al mondo a disporre contemporaneamente di una serie di tecnologie contro i tumori

di Carlo Andrea Finotto

4' di lettura

Doppio fronte per il Cnao, il centro nazionale di adroterapia oncologica, di Pavia.

Da un lato l’ampliamento della sede con un progetto approvato di recente dall’amministrazione comunale pavese; dall’altro la creazione di una rete di collaborazione tra i centri europei che utilizzano i fasci di ioni carbonio.

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Tutti e due gli interventi hanno una importante valenza tecnologica e sono finalizzati al potenziamento delle terapie – già all’avanguardia a livello internazionale – per la cura di particolari tipologie di tumori.

Ma andiamo con ordine. Il nuovo edificio, che occuperà un’area di 4mila metri quadrati, ospiterà una nuova area per la protonterapia, comprendente un acceleratore di protoni e una sala di trattamento con testata rotante (gantry), che consentirà di ridurre i tempi dell’azione terapeutica e di ampliare le soluzioni cliniche. La testata rotante è particolarmente indicata per i trattamenti dei tumori pediatrici, per l’irraggiamento degli organi in movimento e per patologie cosiddette estese, che richiedono un macchinario a largo campo di fascio.

Nell’area dedicata alla ricerca sarà inoltre installato un acceleratore di neutroni per lo sviluppo della Boron Neutron Capture Therapy (Bnct): si tratta di una tecnica sperimentale che ha come obiettivo la cura di particolari tumori solidi resistenti alle terapie convenzionali e, potenzialmente, anche di localizzazioni metastatiche.

Come fanno sapere dal Cnao, il centro non è nuovo a questa tecnologia – già impiegata per il trattamento di due pazienti con metastasi epatiche –grazie anche alla collaborazione portata avanti nei primi anni 2000 da esperti del Policlinico San Matteo e dell’Università di Pavia.

Ora, il passo in avanti è l’installazione, per la prima volta in Italia, all’interno di uno spazio dedicato alla clinica e alla ricerca medica, di un acceleratore di particelle di piccole dimensioni per la produzione di fasci di neutroni. A metterlo a disposizione è l’azienda statunitense Tae Life Sciences, che oltre a investire sulla ricerca italiana, sarà parte attiva nella realizzazione del nuovo edificio.

«Con questa espansione – sottolinea Gianluca Vago, presidente del Cnao – saremo l’unico centro di adroterapia al mondo a disporre di un sincrotrone per ioni multipli (protoni e ioni carbonio), di un acceleratore con gantry dedicato ai protoni e di un’area di ricerca dedicata alla Bnct, un nuovo, importante strumento per la lotta contro i tumori particolarmente difficili da trattare. Grazie alla collaborazione con molte istituzioni, tra cui il Comune di Pavia, l’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare, ndr), l’Università di Pavia e il Policlinico San Matteo, Cnao sarà in grado di offrire una medicina sempre più personalizzata a beneficio dei pazienti».

Gia oggi, il Centro è l’unico in Italia e uno dei 6 nel mondo in grado di effettuare l’adroterapia sia con protoni che con ioni carbonio, un trattamento avanzato utilizzato soprattutto per le forme di tumori non operabili o resistenti alla radioterapia tradizionale. Dal settembre 2011, quando è entrato in attività, il Cnao ha trattato oltre 3mila pazienti oncologici.

«In questi mesi – ricorda il sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi – la città ha acquisito notorietà per l’impegno profuso nella lotta a Covid-19, ma è bene sottolineare che lo studio e l’opera dei nostri sanitari continua ad applicarsi anche ad altri rilevantissimi settori, quali ad esempio le terapie per la cura dei tumori. Il Cnao è un autentico centro di eccellenza e siamo felici di aver contribuito, con rapidità, al suo rafforzamento».

L’attività svolta dal Centro nazionale di adroterapia oncologica valica da tempo i confini nazionali ed è riconosciuta a livello internazionale. Il coinvolgimento dell’americana Tae Life Sciences è una dimostrazione, così come lo è anche il coordinamento del progetto europeo HITRIPlus (Heavy Ion Therapy Research Integration Plus).

Il Cnao sarò capofila di un progetto che rientra nell’ambito del programma Horizon 2020 e ha un valore complessivo di 5 milioni di euro: al Centro con sede a Pavia arriverà un finanziamento Ue di 857mila euro.

L’obiettivo del progetto, che durerà 48 mesi, è la creazione di una rete di collaborazione tra i centri europei e favorire la ricerca e lo sviluppo tecnologico sia in funzione di applicazioni degli ioni in ambito medico, con lo studio di nuovi componenti di acceleratori di ioni, come nuove sorgenti, nuovi acceleratori lineari e nuovi sistemi di distribuzione della dose, sia per l’industria con lo sviluppo di nuovi magneti superconduttori (elementi portanti dei sincrotroni) più efficienti e con minori costi di produzione. È prevista, inoltre l’apertura dei centri ai ricercatori di area clinica e agli operatori interessati a sviluppare nuove tecnologie, coinvolgendo le aziende.

HITRIplus vede coinvolte realtà come il Cern di Ginevra, l’Infn, gli altri tre centri europei con acceleratori di ioni carbonio (Mit di Marburgo e Hit di Heidelberg in Germania e Medaustron in Austria), il Commissariato per l’energia atomica e le energie alternative (Cea) in Francia, il Centro de Investigaciones Energéticas, Medioambientales y Tecnolocias (Ciemat) in Spagna. In tutto sono coinvolti 21 centri di ricerca oltre al Cnao.

Per Gianluca Vago «l’assegnazione di questo finanziamento dimostra ulteriormente il valore internazionale della ricerca scientifica e dell’attività clinica che svolgiamo. Il Cnao è stato scelto dall’Unione Europea per condurre uno studio d’avanguardia sull’applicazione della fisica allo sviluppo tecnologico e all’industria, oltre che alle terapie oncologiche. Si tratta di un’ulteriore conferma della autorevolezza e credibilità del nostro Centro».

«Come coordinatore del progetto il Cnao – sottolinea il direttore del Centro, Sandro Rossi – metterà il sincrotrone a disposizione di scienziati e industrie europei impegnati in ricerche cliniche e tecnologiche, fornirà loro consulenza sull’utilizzo degli ioni, parteciperà a progetti comuni finalizzati all’affinamento e allo sviluppo di nuove tecnologie per l’accelerazione degli ioni, come i magneti superconduttori, e all’analisi accurata degli effetti radiobiologici di queste particelle con l’obiettivo di rendere le terapie oncologiche ancora più precise ed efficaci».

L’adroterapia, forma avanzata di radioterapia, utilizza particelle pesanti come gli ioni, più potenti e precise rispetto alle tecniche tradizionali. Questa terapia è oggi disponibile solo in Italia, Germania e Austria (oltre che in Cina e Giappone) e lo scopo è diffonderla anche in altri Paesi.

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