ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùM&A

Advanced Micro Devices compra la rivale Xilinx per 35 miliardi di dollari

Non si fermano le fusioni nei microprocessori: negli ultimi mesi annunciate combinazioni fra produttori di chip per un valore complessivo di circa cento miliardi di dollari

di Marco Valsania

default onloading pic
(EPA)

Non si fermano le fusioni nei microprocessori: negli ultimi mesi annunciate combinazioni fra produttori di chip per un valore complessivo di circa cento miliardi di dollari


2' di lettura

Scatta una fusione da 35 miliardi di dollari tra leader americani e globali dei microprocessori: la Advanced Micro Devices ha rilevato la rivale Xilinx con un'operazione interamente in titoli.

L'annuncio del nuovo merger porta alla ribalta la trasformazione in atto nel settore, caratterizzata da consolidamenti e scommesse sulla necessità di dar vita a protagonisti di sempre maggiori dimensioni per fare i conti con l'attuale domanda di tecnologia. Una domanda in ascesa, alimentata dalla crisi da pandemia e dall'incremento del lavoro remoto. Soltanto negli ultimi mesi sono state annunciate combinazioni con al centro produttori di chip per un valore complessivo di circa cento miliardi di dollari, con la Nvidia che ha rilevato la britannica Arm Holdings per 40 miliardi da SoftBank e la Analog Devices che ha acquistato la Maxim Integrated Products per oltre 20 miliardi.

Loading...

Amd, che ha sede in California a Santa Clara come Nvidia, ha costruito le sue fortune anzitutto sui chip per la grafica e per Cpu, le central-processing units dei computer. I suoi prodotti sono richiesti per tanto per laptop come per le console di videogiochi. Ma le sue strategie di espansione, sotto il chief executive Lisa Su, l'hanno già vista anche sviluppare linee di microprocessori destinati a grandi Data Centers.

In contemporanea con l'annuncio del merger, la Amd ha riportato un bilancio trimestrale che ha confermato la sua crescita. I profitti sono aumentati molto più del previsto, del 225% a 390 milioni, e il giro d'affari è lievitato del 56% a 2,8 miliardi. Il titolo di Amd è stato premiato quest'anno da rialzi di oltre il 60%, con gli investitori che la considerano ormai sempre più alla stregua di una concorrente del gigante Intel, in affanno invece per problemi alle sue attività manifatturiere e il cui titolo ha perso dal gennaio un quarto del valore. Intel, stando agli analisti, ha progressivamente ceduto quote di mercato proprio alla Amd.

I recenti successi di Amd hanno consentito all'azienda di pagare un premio del 25% nel rilevare Xilinx. L'arrivo di Xilinx, specializzata nella nicchia dei chip riprogrammabili, dovrebbe adesso rafforzare ulteriormente la presenza di Amd su frontiere d'avanguardia. In particolare in gioco sono tecnologie e infrastrutture per telecomunicazioni, comprese quelle di nuova generazione 5G, e il comparto della difesa.

L'azienda-preda ha stretti rapporti con protagonisti del calibro di Samsung Electronics e di Ericsson. E, sul fronte militare, suoi prodotti sono utilizzati nell'F-35, il caccia interforze della Lockheed Martin. La nuova Amd con l'integrazione di Xilinx dovrebbe aiutare i vertici dell'azienda a tener fede all'obiettivo, nel prossimo futuro, di una crescita del fatturato annuale al passo del 20 per cento.

Riproduzione riservata ©
  • default onloading pic

    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti