industria aeronautica

Aerei, Airbus «si sta dissanguando». Il gruppo prepara pesanti tagli

L’a.d. del gruppo europeo Faury annuncia la necessità di «azioni immediate». La produzione di jet è già stata ridotta di un terzo ma non basta

di Gianni Dragoni

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(EPA)

L’a.d. del gruppo europeo Faury annuncia la necessità di «azioni immediate». La produzione di jet è già stata ridotta di un terzo ma non basta


2' di lettura


La sopravvivenza di Airbus «è a rischio senza un’azione immediata». Con questa premessa il vertice del gruppo aerospaziale europeo ha annunciato ai dipendenti di prepararsi a tagli dei costi più incisivi e a una potenziale riduzione dell'occupazione più pesante rispetto ai 3.000 licenziamenti già annunciati due settimane fa.


Airbus «si sta dissanguando rapidamente»
L’amministratore delegato di Airbus, Guillaume Faury, ha descritto un quadro tetro in una lettera ai 135.000 dipendenti del gruppo che ha base a Tolosa e stabilimenti nei principali paesi europei, eccetto l'Italia. Airbus «si sta dissanguando a una velocità senza precedenti», secondo il manager che da un anno è alla guida del gruppo controllato dai governi di Francia e Germania, insieme alla Spagna.

Ordini di nuovi aerei bloccati
Il Coronavirus ha fatto crollare il traffico aereo del 90% in questo trimestre, secondo la Iata. L’associazione mondiale dei vettori ha già stimato una riduzione dei ricavi di tutte le compagnie di 314 miliardi di dollari per quest’anno, cioè -55% rispetto al 2019. Secondo la Iata sono a rischio 25 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo. Alla base di queste stime c’è un sostanziale stop ai voli internazionali per almeno tre mesi. L'Europa è una delle aree più colpite. Gli ordini di nuovi aerei sono bloccati e le compagnie che devono ricevere nuovi jet stanno chiedendo un rinvio delle consegne o la cancellazione dei contratti già firmati.

Produzione già ridotta di un terzo
Airbus ha già annunciato l’8 aprile la riduzione di un terzo della produzione di jet commerciali. Ma questo non basta, secondo Faury. «Abbiamo perso un terzo del nostro business in appena un paio di settimane. Adesso dobbiamo prendere misure di più ampia portata», ha scritto Faury ai dipendenti. «La sopravvivenza di Airbus è in discussione se non agiamo adesso». Airbus ha cancellato l’obiettivo di arrivare a consegnare (e produrre) 880 aerei commerciali quest’anno. La produzione è già stata ridotta a 40 aerei al mese per i velivoli a breve e medio raggio (famiglia A320), per gli aerei più grandi il taglio è a sei A350 e due A330neo al mese.


Boeing riduce la produzione del 787
Il concorrente americano Boeing, già messo in difficoltà dai due incidenti mortali che hanno costretto a terra i 737 Max in tutto il mondo da metà marzo 2019, sta programmando di ridurre la produzione del velivolo di lungo raggio B787, il Dreamliner. Secondo Bloomberg la produzione potrebbe essere dimezzata rispetto ai 14 aerei al mese prodotti all'inizio di quest’anno. Boeing non ha fatto commenti. Un annuncio è atteso con la presentazione dei risultati del primo trimestre, mercoledì 29.

Impatto su Leonardo
I tagli alla produzione di jet commerciali avranno un impatto anche sull’industria italiana, in particolare sul gruppo Leonardo, ex Finmeccanica. L’Italia non è azionista di Airbus, ma Leonardo è fornitore dei modelli A321 e dei velivoli più piccoli A220 (ex Bombardier C Series). Il gruppo Leonardo è più esposto con Boeing, realizza il 14% della fusoliera dei 787 a Grottaglie, dove c’è preoccupazione tra i lavoratori. L’azienda finora non ha fatto commenti in merito.

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