Trasporti

Iata, per le compagnie aeree perdite di 118,5 miliardi $ nel 2020 e 39 miliardi nel 2021

I ricavi mondiali sono diminuiti del 61% a 328 miliardi. Passeggeri tornati ai livelli del 2003. I debiti saliti a 651 miliardi

di Gianni Dragoni

(foto Ansa)

3' di lettura

Ancora più profondo rosso nei conti delle compagnie aeree a causa del Coronavirus. Le perdite previste per quest’anno aumentano a -118,5 miliardi di dollari a livello mondiale, secondo le stime della Iata, che ha rivisto le stime fatte a giugno (-84,3 miliardi). Per il 2021 la Iata stima perdite per -38,7 miliardi, peggiori dei -15,8 miliardi stimati in giugno.

De Juniac: «crisi devastante, riaprire le frontiere»

I dati sono stati presentati all’apertura dell’assemblea annuale dell’associazione del trasporto aereo mondiale, che si svolge oggi, 24 novembre, in forma virtuale con base ad Amsterdam, ospitata da Klm, e collegamenti dalla sede Iata di Ginevra e dagli uffici delle aviolinee in tutto il mondo. Il peggioramento dei conti è causato dalla mancata ripresa del traffico che era stata stimata per l’ultimo trimestre. «La crisi è devastante. Le compagnie hanno tagliato i costi del 45,8% ma i ricavi sono in calo del 60%», ha detto il direttore generale della Iata, Alexandre de Juniac. «La perdita di tutto il settore dai 118,5 miliardi di dollari di quest’anno si ridurrà di 80 miliardi l’anno prossimo. Ma la prospettiva di perdere 38,7 miliardi l’anno prossimo non è un evento da festeggiare. Abbiamo bisogno che le frontiere siano riaperte in sicurezza senza quarantena così la genete volerà di nuovo. E con la previsione che le compagnie continueranno ad avere emorragie di cassa fino all’ultimo trimestre del 2021 non c’è tempo da perdere».

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Ricavi crollati del 61 per cento

I ricavi totali delle compagnie mondiali quest’anno sono previsti in calo di 510 miliardi di dollari (-61%), da 838 miliardi del 2019 a 328 miliardi. In giugno la Iata aveva stimato un calo del 50 er cento. Le compagnie hanno tagliato i costi di 365 miliardi, da 795 miliardi nel 2019 a 430 miliardi quest’anno. I dati in dettaglio sono stati illustrati dal capo economista dell’associazione, Brian Pearce.

Passeggeri giù ai livelli del 2003

Per i passeggeri è previsto un calo a 1,8 miliardi, -60,5% rispetto ai 4,5 miliardi trasportati nel 2019. È circa lo stesso numero di passeggeri trasportati nel 2003. I ricavi da passeggeri sono previsti in calo a 191 miliardi di dollari, meno di un terzo dei 612 miliardi del 2019. I passeggeri per km sono diminuiti del 66 per cento. I ricavi da trasporto merci invece sono aumentati da 102,4 miliardi nel 2019 a 117,7 miliardi quest’anno.

Debiti a 651 miliardi

Il peso totale dei debiti si è gonfiato a 651 miliardi di dollari, «un aumento del 50%» ha sottolineato Pearce. La Iata sottolinea che «le compagnie sono state tenute in vita da aiuti dei governi per 173 miliardi in varie forme». «Ma c’è ancora bisogno di aiuti. Le compagnie continuano a bruciare cassa. In media ogni compagnia ha appena 8 mesi e mezzo di riserve di liquidità per sopravvivere». «Il miglior aiuto che possono dare i governi è la riapertura delle frontiere, per far tornare il traffico», ha detto Pearce.

Europa e NordAmerica in profondo rosso

L’analisi per aree geografiche mostra che in Europa Iata stima una perdita per tutte le compagnie di -26,9 miliardi di dollari quest’anno e -11,9 miliardi nel 2021. Il Nord America è l’area più colpita nel 2020, -45,8 miliardi quest’anno, mentre l’anno prossimo dovrebbe essere la seconda area a riprendersi, con una stima di un risultato netto pari a -11 miliardi.

Compagnie cinesi in utile nel 2021

L’Asia-Pacifico dovrebbe essere l’area che si rirpende di più, con u risultato di -7,5 miliardi nel 2021, rispetto a -31,7 miliardi quest’anno. La sorpresa viene dalla Cina. «Le compagnie cinesi nel complesso dovrebbero avere un utile netto l’anno prossimo, grazie alla ripresa del traffico domestico, mentre a livello internazionale saranno ancora in perdita», ha detto Pearce.

Medio Oriente e Africa

In Medio Oriente quest’anno la Iata stima perdite per -7,1 miliardi di dolalri e -3,3 miliardi nel 2021. In America Latina -5 miliardi quest’anno e -3,3 miliardi il prossimo. Per le compagnie africane è pevista una perdita di -2 miliardi quest’ano e -1,7 miliardi nel 2021.

Aspettative per il vaccino

Le aspettative di recupero nel 2021 sono legate all’arrivo di un vaccino anti-Covid. La Iata stima che sarà disponibile nel secondo semestre e una ripresa dei passeggeri a 2,8 miliardi l’anno prossimo, un numero ancora inferiore di 1,7 miliardi al risultato del 2019. Nell’immediato le compagnie continuano a sollecitare un’ introduzione massiccia dei test rapidi antigenici sui passeggeri prima della partenza, come già avviene per esempio sulla rotta Roma Fiumicino-Milano Linate per iniziativa di Aeroporti di Roma e Alitalia, insieme alla Regione Lazio, «per rimuovere le quarantene e far tornare i passegegri a bordo», ha detto de Juniac.

De Juniac si dimette, arriva Walsh

Il d.g. de Juniac ha annunciato le dimissioni con efficacia dal 31 marzo 2021. Era in carica dal settembre 2006, dopo aver guidato Air France-Klm. Il nuovo d.g. scelto dal board della Iata è Willie Walsh, fino a pochi mesi fa amministratore delegato di Iag, la holding che controlla British Airways, Iberia, Vueling, Aer Lingus.

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