ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLA DECISIONE

Aerei, in Austria stop ai biglietti low cost. Il più economico costerà 40 euro

Il governo introduce una tassa fissa di 12 euro su tutti i biglietti, non più crescente. Sui voli fino a 350 km l’imposta è di 350 euro

di Gianni Dragoni

(Reuters)

2' di lettura

Un biglietto aereo in Austria non costerà meno di 40 euro. La decisione è stata presa dal governo federale, insieme al pacchetto di aiuti statali di 600 milioni a Austrian Airlines, controllata da Lufthansa. La decisione è accompagnata da un aumento delle tasse sui biglietti aerei per motivi ambientali. Ma lo scopo è colpire le tariffe stracciate delle compagnie low cost, accusate di fare «dumping» tariffario a spese dei lavoratori e dell’ambiente.

Tassa fissa di 12 euro
Il governo guidato dal Cancelliere federale Sebastian Kurz ha presentato una riforma della tassazione sui biglietti aerei. La prima misura è una tassa unica di 12 euro su ogni biglietto, anziché tre imposte differenziate e crescenti in base alla lunghezza del volo come è stato finora. Adesso si paga una tassa di 3,50 euro per ogni biglietto a breve raggio (circa un’ora di volo), 7,50 euro per voli a medio raggio (entro le tre ore), 17,50 euro per il lungo raggio. Già questa tassa fissa colpirà di più i voli più brevi e quelli a basso costo.

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Tassa di 30 euro fino a 350 km
Ma insieme a questa misura è stata decisa una tassa di 30 euro per i voli sotto i 350 kilometri. Questo si applica per esempio alla tratta Vienna-Graz. Lo scopo dichiarato di questa imposta è incoraggiare l’uso del treno anziché dei voli economici, per ridurre l’inquinamento. Inoltre verrà modificata la legge sulle tasse aeroportuali. In futuro, le emissioni inquinanti e il rumore formeranno la base per il livello delle imposte.

Clausola «anti-dumping»
La terza misura stabilisce che non ci saranno più biglietti supereconomici per volare in Austria. Non sarà più consentito che i biglietti costino «sotto il livello delle tasse e diritti prescritti dalla legge», ha detto la ministra dell’Ambiente, Leonore Gewessler. Questo significa che non ci saranno più biglietti sotto i 40 euro, ha detto la ministra, spiegando che si tratta di una clausola «anti-dumping», cioè contro la concorrenza sleale dei vettori low cost che spesso vendono biglietti a prezzi inferiori perfino al costo delle tasse (questo non accade solo in Austria, ma anche in Italia). Questo impedirà alle compagnie di fare profitti a spese del clima e dei lavoratori.

Spohr (Lufthansa): «Solo i ricchi dovrebbero volare»
Il minimo di 40 euro si applica anche ai biglietti per destinazioni in altri paesi, quindi anche ai voli tra l’Italia e l’Austria. Il governo parla di motivazioni ambientali e sociali. L’estate scorsa l’a.d. di Lufthansa, Carsten Spohr, aveva detto che «solo i ricchi dovrebbero volare», sostenendo che i voli superscontati sono «economicamente, ecologicamente e politicamente irresponsabili». Adesso la legge sul biglietto minimo è stata varata insieme agli aiuti per il salvataggio del gruppo Lufthansa, che controlla anche la compagnia di bandiera austriaca. Solo una coincidenza?

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  • Gianni DragoniCaporedattore, inviato

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: italiano, inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza, industria aerospazio, difesa, industria ferroviaria, trasporto aereo, grandi aziende pubbliche, privatizzazioni, bilanci società di calcio, stipendi manager, governance società quotate, conflitti d'interesse

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