Trasporti

Aerei, bilancio Ryanair in rosso di un miliardo: la perdita più alta della storia

La principale low cost europea ha subìto un calo dei ricavi e dei passeggeri dell’81% nel bilancio al 31 marzo 2021

di Gianni Dragoni

(REUTERS)

3' di lettura

Un miliardo e 15 milioni di euro di perdita netta, la più alta nei 35 anni di vita della compagnia. È il risultato del bilancio Ryanair nell’esercizio chiuso il 31 marzo 2021, dodici mesi colpiti in pieno dal Covid-19, che ha fatto crollare il traffico aereo mondiale. Nell’esercizio precedente la principale low cost europea aveva un utile netto di 649 milioni. L’amministratore delegato, Michael O’Leary, ostenta ottimismo: «La ripresa del traffico è già cominciata e, grazie all’avanzamento delle campagne di vaccinazione, sarà apprezzabile in estate».

Ricavi e passeggeri -81 per cento

I ricavi sono diminuiti dell’81%, da 8,49 a 1,64 miliardi di euro e i passeggeri trasportati si sono ridotti da 149 milioni a 27,5 milioni (-81%). I costi operativi sono diminuiti del 66% a 2,48 miliardi. «Il 2020-2021 è stato il più difficile dei 35 anni di esistenza di Ryanair. Il Covid-19 ha causato un crollo del traffico, quasi da un giorno all’altro, a causa dei divieti di volo, delle restrizioni ai viaggi e dei lockdown imposti dai governi europei con scarso preavviso o coordinamento», dice il gruppo irlandese.

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La catena di fallimenti

Ryanair afferma che, se si escludono le voci straordinarie, la perdita è di 815 milioni, contro un utile di un miliardo nell’esercizio precedente. Il vettore ricorda che la crisi ha causato «il collasso» di compagnie quali Flybe, Norwegian, Germanwings e Level.

Attacco agli aiuti di Stato

La compagnia lancia un attacco agli aiuti statali erogati in Europa a una serie di compagnie nazionali. La crisi «ha dato il via a uno tsunami di aiuti da parte dei governi Ue alle loro compagnie di bandiera insolventi, incluse Alitalia, Air France-Klm, Lot, Lufthansa, Sas, Tap e altre, che creeranno distorsioni della concorrenza nella Ue», afferma Ryanair.

Si aspetta ripresa nel secondo semestre

La compagnia è «incoraggiata» dalle campagne vaccinali e «spera» che agevolino i viaggi e il turismo in estate. Per questo, si può pensare «a una forte ripresa dei viaggi aerei, dei posti di lavoro e del turismo nella seconda metà dell’attuale esercizio». Secondo Ryanair «la ripresa è già iniziata». La compagnia dice che il suo bilancio resta uno dei più forti, con 3,15 miliardi di liquidità al 31 marzo. Poco dopo le 17 il titolo perde il 2,67% a 16,40 euro, dopo aver toccato un massimo nella seduta di 17,32 euro.

Tagliati 3.000 posti

Il gruppo ha tagliato circa 3.000 posti di lavoro, pari al 15% dell'organico, per ridurre i costi. Il costo del personale è diminuito da 1.107 a 472 milioni (-57%). Ryanair ricorda anche di avere ristretto i diritti di voto degli azionisti non-Ue, che ora includono anche i soci britannici, per proteggere la licenza aerea Ue dopo la Brexit

Per quest’anno previsto il pareggio

Per l’esercizio in corso il gruppo si aspetta che il traffico nel primo trimestre scenda a circa 5-6 milioni di viaggiatori, «con la visibilità ridotta quasi a zero per il resto dell’esercizio». Il traffico è atteso «nella parte bassa della fascia indicata in precedenza di 80-120 milioni» di passeggeri. Il vettore «prevede in maniera prudenziale che il probabile esito dell’esercizio 2022 sia vicino al pareggio».

Trattative con aeroporti

Ryanair è in trattative con alcuni aeroporti in Italia, Spagna, Svezia e dell’Europa centrale e orientale per l’aggiunta di ulteriori voli, anche se la «confusione che circonda la consegna dei primi primi 737 Max di Ryanair da Boeing ha un impatto sulla compagnia». Così l’a.d. O’Leary in un’intervista a Bloomberg Tv. Ryanair attende la consegna di 210 nuovi Boeing 737.

Italia e Grecia

Le prenotazioni di Ryanair sono triplicate a 1,5 milioni a settimana dal primo aprile, stimolate dalla riapertura dei viaggi in Gran Bretagna. O’Leary spera che «l’Italia e la Grecia saranno aggiunte a una lista verde esente da quarantena, seguite dalla Spagna all’inizio di giugno».

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