trasporti

Aerei, Enac convoca Ryanair: «non rispettate le norme sanitarie anti-Covid»

L’autorità dell’aviazione civile aveva già contestato in agosto alla low cost di non rispettare le norme sanitarie decise dal governo italiano

di Gianni Dragoni

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(REUTERS)

L’autorità dell’aviazione civile aveva già contestato in agosto alla low cost di non rispettare le norme sanitarie decise dal governo italiano


2' di lettura

Nuove contestazioni a Ryanair per la mancata osservanza delle disposizioni sanitarie anti Covid-19 disposte dal governo italiano. L’Enac, autorità dell’aviazione civile, ha convocato la compagnia low cost per domani 16 settembre, dopo le contestazioni inviate in una lettera il 5 agosto.

La nota dell’Enac
«Nonostante il richiamo fatto dall’Enac nello scorso agosto, infatti, ancora pervengono segnalazioni riguardo alla non completa osservanza da parte di Ryanair delle disposizioni previste in Italia per limitare il rischio sanitario derivante dal coronavirus a bordo degli aeromobili in partenza e in arrivo negli aeroporti nazionali», ha detto l’ente in un comunicato . «Sarà anche l'occasione per verificare il rispetto da parte del vettore dell’adempimento che prevede che i passeggeri consegnino l’autodichiarazione».

Assembramenti a Bergamo
«La mancanza di autodichiarazione _ prosegue il comunicato dell’Enac _ comporta allungamento dei tempi dei controlli come sembrerebbe essersi verificato anche presso l’aeroporto di Bergamo nei giorni scorsi contribuendo, come testimoniato da alcuni video, ad assembramenti da parte dei passeggeri e a lunghe attese all’interno dell’aerostazione». L’Enac ricorda che «le misure anti Covid sono disposizioni di carattere sanitario, e non aeronautico, che devono essere fatte rispettare dagli stessi operatori a bordo degli aeromobili».

Il richiamo di agosto
Il 5 agosto l’Enac aveva reso noto di aver ammonito la low cost irlandese a far rispettare il prima possibile le regole anti-contagio, pena il rischio di non poter volare in Italia. L’ente aveva inviato una lettera di richiamo alla compagnia accusandola di aver «ripetutamente violato le norme sanitarie anti-Covid disposte dal governo italiano», in particolare l’obbligo del distanziamento tra i passeggeri e il controllo che tutti i passeggeri indossino la mascherina. Se Ryanair non si adegua _ aveva avvertito l’Enac _ le sarà chiesto di operare a capacità ridotta (facendo salire soltanto la metà dei viaggiatori) o le verrà imposta «la sospensione di ogni attività di trasporto aereo negli scali nazionali». Ryanair aveva replicato di essere «da sempre impegnata a garantire il massimo livello di sicurezza per i propri passeggeri ed equipaggi». Ma evidentemente per l’Enac non è così.

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