La crisi degli aeroporti

Aerei, in giugno mini-ripresa con 1,1 milioni di passeggeri, ma sul 2019 il calo è del 94%

I dati di Assaeroporti indicano un miglioramento rispetto ai due mesi precedenti. Per l’intero 2020 si prevede un calo del 65% del traffico

di Gianni Dragoni

Coronavirus, Fase 3: ok ai trolley nelle cappelliere degli aerei

I dati di Assaeroporti indicano un miglioramento rispetto ai due mesi precedenti. Per l’intero 2020 si prevede un calo del 65% del traffico


3' di lettura

C’è una miniripresa del traffico aereo nazionale ma i voli e i passeggeri rimangono largamente inferiori rispetto ai livelli precedenti alla pandemia. In giugno i movimenti aerei (atterraggi e decoli) negli scali italiani sono stati 28.400, il doppio rispetto a maggio, i passeggeri sono stati quasi 1,1 milioni, 885mila in più del mese precedente, ma -94,2% rispetto allo stesso mese del 2019.

Debole segno di ripresa

I dati sono stati pubblicati da Assaeroporti, l’associazione degli scali italiani, secondo la quale «il traffico aereo in Italia dà finalmente qualche, sia pur debole, segnale di ripresa». Dopo il sostanziale azzeramento del traffico in aprile (-99,3% rispetto allo stesso mese del 2019) e in maggio (-98,7%), in giugno la riduzione si è attenuata ma rimane elevatissima, -94,2% come detto.

Per il 2020 previsto un calo del 65%

«Un importante passo avanti, dopo il sostanziale azzeramento registrato nel primo periodo della pandemia, che però non rende il quadro meno critico», osserva Assaeroporti. Nelle prime tre settimane di luglio c’è stato un ulteriore incremento, con 1,2 milioni di passeggeri in più rispetto a giugno. Questo secondo Assaeroporti non modifica la stima di un forte ribasso del traffico nell’intero 2020. Ad oggi si prevede che il 2020 possa chiudersi con circa 67 milioni di passeggeri, che corrisponde a un -65% sul 2019. Rispetto ai circa 200 milioni di passeggeri previsti prima del Coronavirus ci sarebbe un calo di 130 milioni di passeggeri.

La piena ripresa rinviata al 2024

Viene rimandata di un anno, al 2024, la data entro la quale si stima di arrivare a un pieno recupero del traffico aereo ai livelli registrati nel 2019: la stima è stata fatta di recente dall’associazione europea degli aeroporti, Aci Europe, ricorda il comunicato di Assaeroporti.

Iata peggiora le stime
Anche la Iata, l’associazione mondiale dei vettori, oggi da Ginevra ha detto che la crescita del traffico è inferiore alle previsioni precedenti e ha differito di un anno, al 2024, il momento in cui prevede il ritorno del traffico _ misurato con l’indicatore dei passeggeri per km percorsi (Rpk) _ al livello pre-Covid del 2019. Per il 2020, il numero globale dei passeggeri imbarcati è previsto in calo del 55% rispetto al 2019. «C’è un peggioramento rispetto al -46% previsto in aprile», osserva l’asociazione delle compagnie. La Iata non ha modificato le previsioni sui risultati finanziari, che indicano un crollo dei ricavi totali da 838 a 419 miliardi di dollari (-50%) e una perdita netta aggregata, per tutte le compagnie mondiali, di 84,3 miliardi di dollari.

Movimenti aerei - 82%

Tornando all’Italia, i passeggeri del mese scorso in tutti gli scali sono stati 1,099 milioni, rispetto ai 18,89 milioni del giugno 2019. I movimenti aerei (atterraggi più partenze) di giugno sono stati 28.400, rispetto ai 158.964 dello stesso mese dell’anno scorso, pertanto la flessione è -82,2 per cento.

Fiumicino in testa per traffico, poi Malpensa

Il traffico maggiore l’ha avuto Roma Fiumicino con 293.701 passeggeri (-93%) e 3.565 movimenti (-87,5%), davanti a Malpensa con 199.944 passeggeri (-92%), ma con più movimenti, 4.369 movimenti (-77,2%). Terzo per traffico Catania con 92.859 passeggeri (-91,1%) e 1.083 movimenti (-85,8%). Quindi Palermo con 78.808 passeggeri (-88,8%), Cagliari con 60.349 (-88,4%), Olbia con 40.919 (-90,5%), Venezia con 37.536 (-96,8%). Milano Linate ha avuto solo 1.860 passeggeri (-99,8%), solo 60 più di Trapani 1.800 (-95,2%). Ciampino, lo scalo delle low cost alle porte di Roma, ne ha avuti 17.262 (-96,6%).

Per le merci è andata meglio

È andata meglio per le merci, che hanno continuato a viaggiare anche durante la crisi. In giugno sono state trasportate in aereo 66.188 tonnaellate di merci, -29,6% in più sullo stesso mese del 2019. A Malpensa ci sono state 43.259 tonnaellate (-10,1%), quindi Bergamo con 3.919 tonnellate (-59,2%), Bologna con 3.731 (-5,4%), Fiumicino con 3.470 (-80,2%), Venezia con 3.388 (-39,4%).

In sei mesi passeggeri -70%

Nel primo semestre i passeggeri totali degli aeroporti italiani sono stati 27,01 milioni, -69,9% sul primo semestre 2019, i movimenti aerei 310.676, -60 per cento. Fiumicino ha avuto 6,266 milioni di passeggeri (-69,5%), Malpensa 4,07 milioni (-67,6%), Bergamo 2,098 milioni (-67,6%).

Situazione finanziaria «allarmante»

Assaeroporti sottolinea che «la situazione finanziaria degli aeroporti continua ad essere allarmante» e «ritiene indispensabili interventi di sostegno diretto, soprattutto attraverso la costituzione di un Fondo a favore dei gestori». Il Fondo era stato chiesto durante la discussione in Parlamento del decreto Rilancio, nel quale è stata inserita a favore dei gestori la proroga per due anni della concessione, misura insufficiente - secondo i gestori - a dare ristoro ai conti. Inoltre viene chiesta l’introduzione di alleggerimenti fiscali, «tra cui la riduzione, soprattutto per i piccoli aeroporti, dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, tassa che grava su tutti i passeggeri aerei che partono dagli scali nazionali».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti