Trasporti

Aerei, Iata attacca i governi: «Stop alle quarantene e più test prima del volo»

La mini-ripresa del traffico in novembre si è fermata. L’associazione delle compagnie chiede di aumentare i controlli prima del volo

Aeroporti di Roma-Alitalia, pass digitale sui voli Covid-Tested

3' di lettura

La mini-ripresa del traffico aereo si è fermata a novembre. «Colpa delle quarantene e delle restrizioni ai viaggi internazionali che uccidono il trasporto aereo», dice la Iata, l’associazione mondiale delle compagnie. Alexandre de Juniac, direttore generale dell’associazione, ha fatto una dura critica ai governi che «nel periodo di festività di fine anno hanno aumenttao le restrizioni».

No alla vaccinazione obbligatoria per chi vola

«L’unica possibilità di ripartire è di rendere obbligatori i test per chi vola, come i tamponi prima della partenza e arrivare alla diffusione del vaccino», ha sostenuto de Juniac. «Non chiediamo la vaccinazione obbligatoria per chi fa voli internazionali. Ci sono persone che non possono fare il vaccino. E per arrivare a vaccinare un’ampia quantità di persone passerà molto tempo, mentre vogliamo che il traffico si riprenda prima», ha detto de Juniac in videoconferenza stampa da Ginevra.

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I test prima del volo come a Fiumicino

«Ci vuole un piano per riaprire le frontiere e bisogna introdurre i controlli in modo sistematico», ha affermato il d.g. Iata. I test su cui si insiste sono i controlli rapidi prima della partenza per i quali ha fatto da apripista Aeroporti di Roma, a partire dal 16 settembre per due voli al giorno Alitalia Roma Fiumicino-Milano Linate. I test per voli «Covid tested» sono stati estesi, da dicembre, a voli intercontinentali da Fiumicino con gli Stati Uniti (Alitalia per New York, Delta da Atlanta). Adesso AdR lavora per aprire la fase sperimentale al Giappone. Anche Neos, presieduta da Lupo Rattazzi, fa questi test per i passeggeri che si imbarcano da Malpensa per Nanchino.

Il «Travel Pass» Iata

La Iata sta sviluppando il «Travel pass», l’esperimento di passaporto digitale con tutte le informazioni sui test di ogni tipo (tamponi rapidi o molecolari), eventuali vaccinazioni, attraverso una applicazione che dovrebbe consentire ad ogni passeggero l’accesso rapido ai dati per condividerli con le compagnie con cui vola. Lo scopo è facilitare i viaggi internazionali. «La prima sperimentazione dello Iata Travel Pass è stata lanciata in partnership con Singapore Airlines sulle rotte per Kuala Lumpur e per Jakarta». La Iata punta a dispiegare pienamente la app «nel primo trimestre dell’anno».

Sono aumentate le restrizioni

«Invece di una spinta dal periodo di festività di fine anno abbiamo avuto ancora più restrizioni. I governi hanno stretto le frontiere in una risposta impulsiva alla mutazione del virus. Canada, Gran Bretagna, Germania, Giappone e altri hanno aggiunto i test alle misure sul Covid-19 senza rimuovere gli obblighi di quarantena. In altre parole, hanno scelto misure che chiuderanno il viaggiare. Questi governi non sono interessati a gestire un approccio bilanciato ai rischi del Covid. Sembrano voler puntare a un mondo con zero Covid. È un obiettivo impossibile che comporta severe conseguenze».

Traffico in novembre -70,3%

Il traffico in novembre è stato inferiore del 70,3% a quello di novembre 2019, in termini di passeggeri per chilometri, sostanzialmente sul livello di ottobre (-70,6%), ha fatto notare Brian Pearce, capo economista Iata. Per le compagnie europee il calo è stato più pesante, -82,2 per cento. La capacità globale di posti offerti dalle compagnie a novembre era inferiore del 58,6% a quella di dodici mesi prima, il coefficiente di occupazione dei posti (load factor) inferiore di 23 punti percentuali, al 58 per cento. Nel 2020, secondo la Iata, la domanda è stata -61% rispetto al 2019 e le compagnie a livello globale hanno perso 118 miliardi di dollari. L’associazione «conferma la previsione di un ritorno ai livelli di traffico pari al 2019 nel 2023 per volume di passeggeri e nel 2024 per passeggeri per chilometro».

La presa di posizione sindacale di Fnta

Sulla stessa linea la presa di posizione di Fnta, federazione nazionale del trasporto aereo, maggiormente rappresentativa del personale navigante delle compagnie che operano in Italia. Fnta «ritiene fondamentale che vengano messe in campo misure dedicate per consentire la ripresa del settore. Nello specifico, i voli Covid free già operati da Alitalia e Neos, dovrebbero andare oltre la fase pilota, andrebbero quindi regolati in via definitiva. È importante, dopo più di un anno di pandemia, rassicurare chi viaggia e garantire la possibilità di riattivare la connettività tra Stati. Oggi la possibilità di incorrere in iter burocratici, che cambiano in maniera compulsiva tra Stato e Stato, è un grosso ostacolo per la ripresa di tutto il settore».

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