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Aerei, Iata chiede test obbligatori anti-Covid per i passeggeri prima della partenza

La proposta è diretta ad abolire le quarantene nei voli internazionali. Il traffico rimane basso

di Gianni Dragoni

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(ANSA)

La proposta è diretta ad abolire le quarantene nei voli internazionali. Il traffico rimane basso


3' di lettura

Test antigenico rapido obbligatorio per tutti i passeggeri prima della partenza di ogni volo. È la proposta della Iata, l’associazione mondiale delle compagnie aeree, per rendere più sicuri i viaggi internazionali e abolire ogni quarantena o altra restrizione legata al Coronavirus che frena la ripresa del traffico passeggeri. «L’aviazione commerciale non potrà riprendersi se non verranno abolite le quarantene. Il test antigenico rapido è l’unica alternativa possibile alle quarantene», ha detto da Ginevra Alexandre de Juniac, direttore generale della Iata.

Solo per i voli internazionali
La misura per essere resa obbligatoria dovrebbe essere accettata dai governi, la Iata ne sta parlando con l’organizzazione mondiale dell’aviazione civile (Icao) e «con diversi governi e aeroporti». «Il test dovrebbe essere obbligatorio per i voli internazionali, sono questi i casi in cui ci sono quarantene, non per i voli nazionali», ha detto de Juniac.

Risultato entro 15 minuti
Secondo il d.g. della Iata «entro le prossime settimane, entro ottobre, possono essere disponibili dispositivi sicuri per fare il test antigenico rapido, con il risultato disponibile entro 15 minuti, a prezzi bassi da 8 a 12 franchi svizzeri (circa 7,5-11 euro) e in quantità sufficienti per alcuni milioni di passeggeri al giorno». Il costo «dovrebbe essere pagato dagli Stati, essendo procedure sanitarie obbligatorie». I consulenti medici della Iata sostengono che questi test, meno invasivi e meno costosi del tampone classico (esame Pcr), ma fatti sempre attraverso il naso, «danno la sicurezza al 100% di scoprire se ci sono soggetti positivi al Covid-19». Alcuni sostengono, invece, che la percentuale sarebbe un po’ più bassa.

Il test di Fiumicino
Il test suggerito dalla Iata potrebbe essere simile a quello che si fa per esempio all’aeroporto di Fiumicino, è stato introdotto in agosto (ma all’arrivo, non in partenza), per chi proviene da quattro Paesi considerati a rischio: Grecia, Croazia, Spagna e Malta. Da ieri il test è obbligatorio anche per chi arriva in Italia da Parigi e alcune zone rosse della Francia. Il d.g. della Iata, interpellato se quello di Fiumicino possa essere il modello per i test consigliati, ha detto però di non conoscere con precisione la situazione dello scalo romano.

Passeggeri diminuiti da 10 milioni a un milione al giorno
Il d.g. della Iata ha rilevato che «il traffico passeggeri in estate non ha avuto un rimbalzo, non c’è stata la crescita che ci aspettavamo. Rispetto a 10 milioni di passeggeri al giorno che c’erano prima del coronavirus adesso ce ne sono un milione. Per avere una crescita dovremmo arrivare a 4-5 milioni al giorno, questo è il numero di dispositivi per fare i test di cui abbiamo bisogno».

Test anche per gli equipaggi
«Il test dovrebbe essere fatto da tutti, anche dagli equipaggi», ha spiegato de Juniac. «Per funzionare bene dev’essere un test semplice, applicato in maniera standard in tutto il mondo, con poche eccezioni». Potrebbero essere esclusi i bambini? «È una questione da affrontare nella discussione con l’Icao», ha risposto de Juniac. Anche in caso di viaggi brevi, per esempio nel fine settimana, il test andrebbe sempre ripetuto prima di ogni partenza. Quanto tempo prima al massimo può essere fatto? «Poco tempo prima della partenza, non possiamo tollerare due giorni prima, sarebbe troppo». L’ideale sarebbe un test in aeroporto.

Alitalia fa il test solo ai passeggeri Roma-Linate
Il test rapido prima della partenza è stato introdotto in via sperimentale da Alitalia, insieme ad Aeroporti di Roma, dal 16 settembre per i passeggeri dei voli Roma-Milano Linate, per ora due soli voli al giorno. Dal 23 settembre è esteso agli stessi voli nella direzione opposta, per chi si imbarca a Linate diretto a Roma. Però i test di Alitalia sono solo per i passeggeri, non per gli assistenti di volo. La Iata, a domanda precisa, ha risposto che la sua proposta è che «il test lo dovrebbero fare tutti, anche gli equipaggi». La società di gestione di Fiumicino, Aeroporti di Roma, sta promuovendo l’estensione del test prima della partenza anche per altri voli e con altri soggetti, soprattutto per voli intercontinentali.

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    Gianni DragoniCaporedattore, inviato

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: italiano, inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza, industria aerospazio, difesa, industria ferroviaria, trasporto aereo, grandi aziende pubbliche, privatizzazioni, bilanci società di calcio, stipendi manager, governance società quotate, conflitti d'interesse

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