UTILI IN CALO

Aerei, Iata prevede frenata dei profitti mondiali delle compagnie nel 2019 e rialzo nel 2020

Utili in frenata per le compagnie aeree mondiali. I profitti netti delle compagnie aeree quest'anno dovrebbero attestarsi a 25,9 miliardi di dollari, ha annunciato la Iata. Questa cifra è inferiore ai ai 28 miliardi di profitti che la Iata aveva stimato in giugno e ai 27,3 miliardi di profitti raggiunti nel 2018

dal nostro inviato Gianni Dragoni

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Utili in frenata per le compagnie aeree mondiali. I profitti netti delle compagnie aeree quest'anno dovrebbero attestarsi a 25,9 miliardi di dollari, ha annunciato la Iata. Questa cifra è inferiore ai ai 28 miliardi di profitti che la Iata aveva stimato in giugno e ai 27,3 miliardi di profitti raggiunti nel 2018


3' di lettura

GINEVRA - Frenata negli utili delle compagnie aeree mondiali. I profitti netti delle compagnie aeree quest'anno dovrebbero attestarsi a 25,9 miliardi di dollari, ha annunciato la Iata. Questa cifra è inferiore ai ai 28 miliardi di profitti che la Iata aveva stimato in giugno e ai 27,3 miliardi di profitti raggiunti nel 2018. Per il 2020 è prevista una ripresa, con 29,3 miliardi di dollari di profitti netti. Le stime sono state annunciate a Ginevra dall'associazione mondiale del trasporto aereo, che raggruppa 290 compagnie, con un'incidenza dell'82% sul traffico totale.
Tariffe in calo
Alexandre de Juniac, direttore generale della Iata, ha fatto notare che l'aviazione mondiale quest'anno “trasporterà più di 4 miliardi e mezzo di passeggeri e 61 milioni di tonnellate di merci” e che “volare sta diventando più sostenibile. La tariffa media di andata e ritorno nel 2019 prima di sovrattasse e tasse è previsto che sarà inferiore del 62% rispetto al 1998, dopo un aggiustamento per l'inflazione”. Il biglietto medio di andata e ritorno quest'anno dovrebbe costare 307 dollari e l'anno prossimo 293, rispetto a 327 nel 2018.

Inquinamento
Malgrado i dati positivi per i profitti _ il 2020 sarà l'undicesimo anno consecutivo in utile _ de Juniac ha mostrato preoccupazione per le critiche all'aviazione commerciale per l'inquinamento. Il d.g. della Iata ha replicato alle accuse all'aviazione. “Rappresentiamo il 2% delle emissioni ttoali di anidride carbonica causate dall'uomo. Ci siamo impegnati a ridurre l'efficienza del carburante dell'1,5% all'anno tra il 2009 e il 2020. Stiamo raggiungendo il 2,3 per cento”. De Juniac ha detto che “il nemico non è volare, è l'anidride carbonica”.
Economia più debole
Il capo economista della Iata, Brian Pearce, ha detto che “l'economia nel 2019 è stata più debole di quanto anticipato nelle previsioni di giugno. La crescita del Pil mondiale è del 2,5%, rispetto alla crescita del 2,7% attesa in giugno e la crescita del traffico mondiale è solo dello 0,9%, inferiore al 2,5% previsto in giugno”. Il rallentamento dell'economia è dovuto “soprattutto alle guerre commerciali”, ha detto Pearce, il quale ha escluso che il blocco dei voli del Boeing 737 Max abbia avuto un impatto. “Il numero degli aerei fermati è relativamente piccolo rispetto alla dimensione delle flotte globali”.
Ricavi a 838 miliardi
Secondo Iata i ricavi totali delle compagnie mondiali quest'anno raggiungeranno 838 miliardi, il 3,2% in più del 2019. La spesa per il carburante aumenterà da 180 a 188 miliardi. Il profitto netto aggregato, pari a 25,9 miliardi, corrisponde a un margine del 3,1% sui ricavi totali. Per ogni passeggero in media le compagnie hanno realizzato un utile netto di 5,7 dollari (6,22 nel 2018).
La Iata si aspetta un miglioramento dell'economia e dei risultati nel 2020. “La buona notizia è che non ci sarà la recessione che era stata anticipata nelle previsioni del Fmi”, ha osservato Pearce. I passeggeri ttoali dovrebbero aumentare del 4%, dai 4,54 miliardi di quest'anno a 4,72 miliardi. I ricavi totali dell'industria dovrebbero aumentare del 4% a 872 miliardi. Il costo del carburante dovrebbe diminuire da 188 a 182 miliardi. L'utile netto medio per ogni passeggero dovrebbe aumentare a 6,20 dollari.

Le differenze per continente
A livello geografico le compagnie del NordAmerica l'anno prossimo dovrebebro realizzare 16,5 miliardi di dollari di profitti netti, inferiori ai 16,9 miliardi di quest'anno. Le compagnie europee dovrebbero migliorare gli utili 2020 a 7,9 miliardi, rispetto a 6,2 miliardi quest'anno. Nell'Asia-Pacifico è atteso un miglioramento degli utili da 4,9 a 6 miliardi.
Medio Oriente in rosso
Nel Medio Oriente proseguono le difficoltà, è attesa una perdita per il terzo anno consecutivo, -1 miliardi di dollari, inferiore a -1,5 miliardi del 2019. In America Latina è prevista un perdita di 400 milioni quest'anno e un utile di 100 milioni nel 2020. In Africa è prevista u”una perdita di 200 milioni, simile al 2019”.
La lunga coda di compagnie in perdita
Non tutte le compagnie partecipano al festival dei profitti. “In Europa c'è stata una serie di fallimenti, forse nel 2020 la situazione migliorerà un po' perché il prezzo del carburante dovrebbe dimnuire”, ha detto Pearce. “Una preoccupazione per l'industria è che solo una trentina di compagnie, un numero relativamente piccolo, hanno guidato i miglioramenti nella redditività aggregata dell'industria. C'è ancora una lunga coda di compagnie che a malapena sono in equilibrio e c'è un gruppo che produce perdite significative”. Tra queste c'è Alitalia, il grande malato dell'aviazione.

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