Impatto del coronavirus

Aerei, la Iata stima perdite 39 miliardi di dollari nel secondo trimestre

L’associazione delle compagnie aggiorna i calcoli sui danni da Coronavirus. La ripresa del traffico attesa nel 2021

di Gianni Dragoni

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(ANSA)

L’associazione delle compagnie aggiorna i calcoli sui danni da Coronavirus. La ripresa del traffico attesa nel 2021


2' di lettura

Le compagnie aeree mondiali accumuleranno perdite nette aggregate per 39 miliardi di dollari nel secondo trimestre di quest'anno. È la previsione della Iata, che ha aggiornato le sue previsioni sull'impatto del Coronavirus sul trasporto aereo. In Europa sono stimate perdite per 10 miliardi di dollari.

Crisi senza precedenti
L'anno scorso nel secondo trimestre c'era stato un utile netto aggregato di 7 miliardi per tutte le aviolinee mondiali. I dati sono stati annunciati dal direttore generale, Alexandre de Juniac. «La crisi è oltre qualunque situazione che abbiamo mai avuto», ha commentato. Una settimana fa la Iata aveva previsto una riduzione complessiva dei ricavi mondiali delle compagnie di 252 miliardi di dollari, di cui 76 miliardi in Europa.

I posti di lavoro
Nel secondo trimestre è previsto che le compagnie bruceranno cassa per 61 miliardi di dollari a causa dei “costi inevitabili”. Avete stime sulla perdita di posti di lavoro tra le compagnie? «Non a questo punto», ha tagliato corto de Juniac.

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Biglietti prepagati non rimborsati
Inoltre sull'industria pesa un macigno di 35 miliardi di dollari, è l'importo dei «biglietti già venduti ma che non saranno volati», ha spiegato il capo economista, Brian Pearce. Le compagnie potrebbero subire un ulteriore drenaggio di liquidità se dovessero rimborsare il prezzo dei biglietti prepagati. «La Iata ha proposto voucher per il rimborso dei biglietti inutilizzati per conservare la cassa delle compagnie», ha detto de Juniac. Una scelta controversa, perché i passeggeri che hanno pagato i biglietti preferirebbero invece riavere i soldi.

Nazionalizzazioni
«È stata una settimana difficile, abbiamo molte settimane difficili davanti a noi. La luce che vediamo è l'iniziativa presa dai governi di allestire pacchetti di salvataggio per le compagnie, alcuni hanno anche annunciato nazionalizzazioni», ha detto de Juniac.

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La ripresa nel 2021
Il secondo trimestre è considerato il periodo più difficile di quest'anno. Pearce ha detto che «il traffico sarà ancora debole nel terzo trimestre. Non credo che nel quarto trimestre vedremo un recupero ai livelli precedenti. Nel 2021 dovremmo avere una ripresa». Secondo de Juniac «una delle poche notizie positive in questa situazione è il boom del traffico merci».

In Cina ripresa lenta
In Cina, dove la crisi del Coronavirus è cominciata «la ripresa è molto lenta, la situazione è piatta», ha detto de Juniac. «Il load factor è sul 60%, i voli cancellati sono il 55-56%».

Per approfondire:

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