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Aerei, primo calo per il traffico merci da inizio pandemia. Pesano guerra e Omicron

In Europa si sono registrati i cali più marcati: in un mese il trasporto cargo è calato del 19,7% e dell’11.1% su base annua

di Mara Monti

(Adobe Stock)

2' di lettura

Primo calo per il traffico merci per via aerea dall’inizio della pandemia. A marzo 2022 la domanda mondiale del settore cargo è diminuita del 5,1% rispetto allo stesso mese del 2021 in termini di tonnellate cargo per chilometri (Ctk), un andamento attribuito alla guerra in Ucraina e alla diffusione della variante Omicron, secondo l’ultimo report della IATA (International Air Transport Association). I dati di marzo erano attesi perché catturano le ricadute del conflitto iniziato lo scorso 24 febbraio, oltre a segnalare il rallentameno della crescita economica essendo il settore delle merci un campanello d’allarme importante.

Il calo del cargo causato dalla guerra e dalle sanzioni

A febbraio si segnalavano ancora dati in crescita del trasporto merci con incrementi del 2,9 per cento su base annua. Le sanzioni adottate nei confronti della Russia e la chiusura dello spazio aereo hanno costretto i vettori ad adottare traettorie più lunghe e più costose. A questo si è aggiunto l’inarrestabile aumento del prezzo del cherosene per aviazione che ha fatto schizzare verso l’alto i costi delle spedizioni

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La guerra in Ucraina - sempre secondo la IATA - ha portato a un calo della capacità del cargo utilizzata in Europa poiché diverse compagnie aeree con sede in Russia e Ucraina, in particolare quelle coinvolte con attività molto pesanti, ora sono fuori gioco.

Il lockdown in Cina rallenta il commercio mondiale

Alla guerra si sono aggiunti gli effetti del lockdown cinese a causa della variante Omicron con ricadute pesanti per il commercio mondiale e per la crescita dell’economia. In generale, fa notare la IATA, iI commercio globale di merci continua a diminuire con l’economia cinese che cresce più lentamente e le interruzioni della catena di approvvigionamento amplificate dalla guerra in Ucraina.

In Europa a marzo traffico calato del 19,7% su base mensile

Tutte le aree geografiche, ad eccezione del Sud America e dell’Africa, hanno registrato un calo del traffico merci a marzo. Il più evidente è l’area dell’Europa, dove i vettori europei hanno accusato una diminuzione dell’11,1% del traffico merci a marzo 2022 rispetto allo stesso mese del 2021, calo che diventa del 19,7% su base mensile, andamento attribuibile alla guerra in Ucraina.

Negli Stati Uniti il calo si è limitato allo 0,7% mentre più accentuato è stato il calo del trasporto merci in Medio Oriente (-9,7%) e in Asia (-5,2%). In controtendenza il Sud America dove il trasporto merci a marzo è aumentato del 22,1% rispetto al marzo 2021 e l’Africa (+3,1%).

Il cargo cala e il traffico passeggeri sale

Lo scenario del settore cargo è in controtendenza rispetto al trasporto passeggeri il quale sta vivendo una fase di ripresa dopo i disastrosi anni della crisi Covid-19. Il cargo, invece, fino a febbraio non aveva accusato cedimenti al punto che nel 2021 la domanda globale di traffico merci era cresciuta del 18,7% in termini di tonnellate cargo per chilometri (Ctk) rispetto al 2020 (+6,9% se confrontato con il 2019 l'anno del Covid e lockdown), un risultato che la IATA l'assocazione internazionale del settore del trasporto aereo aveva definito «stellare», ora non più.

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