Trasporti

Aerei, trasporto merci al record storico, ma i passeggeri -67% rispetto a prima del Covid

In marzo il trasporto merci mondiale ha superato del 4,4% il livello del 2019. Sono aumentate anche le tariffe

di Gianni Dragoni

(foto Ansa)

2' di lettura

Il traffico merci per via aerea ha raggiunto il record storico in marzo, a un livello superiore del 4,4% a marzo 2019, prima che scoppiasse la pandemia. Per i passeggeri il traffico globale è ancora largamente inferiore ai livelli pre-Covid, in marzo -67,2% rispetto allo stesso mese di due anni fa. I dati sono stati diffusi dalla Iata.

Ottimismo per l’estate

Malgrado il traffico passeggeri sia ancora depresso, l’associazione mondiale del trasporto aereo ha espresso «ottimismo» sulla possibilità che nel secondo semestre dell’anno, per l’estate, ci possa essere una ripresa, «con l’avanzamento della campagna di vaccinazione che dovrebbe far rimuovere le restrizioni ai viaggi internazionali, i più penalizzati», ha osservato Willie Walsh, direttore generale della Iata.

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Il boom del cargo

«Il boom del trasporto merci mostra che c’è la domanda c’è», ha osservato Walsh. La Iata misura il livello del traffico merci in tonnellate per chilometri trasportate (Ctk). Il mercato mondiale in marzo è aumentato del 4,4% rispetto allo stesso mese del 2019, nonostante la capacità offerta (tonnellate per chilometri disponibili o Actk) sia diminuita dell’11,7%, perché volano meno aerei. Il load factor del cargo è migliorato di 9 punti al 58,8 per cento.

Impennata delle tariffe

«La domanda di marzo ha raggiunto il livello più alto registrato da quando la serie statistica è cominciata nel 1990», rileva la Iata. Sono aumentate anche le tariffe per il trasporto merci in aereo, una vera impennata, ma su questo la lobby delle compagnie tace e non fornisce statistiche.

In Africa l’aumento maggiore, poi gli Usa

L’Africa è l’area geografica con l’andamento più robusto del trasporto merci, +23,1% rispetto a marzo 2019, seguita dal Nord America (+17,5%). Anche l’Europa è, di poco, al di sopra dei livelli 2019 (+0,9%). Il Medio Oriente ha un +9,1%, mentre sono ancora in negativo Asia-Pacifico (-2,9%) e America Latina (-21,4%).

Il cargo è solo una piccola fetta dei ricavi

«Il picco del cargo è buono. Purtroppo per le compagnie non è sufficiente a recuperare risultati positivi, perché l’attività cargo prima del Covid rappresentava una quota molto bassa dei ricavi totali», non più del 15%, ha fatto notare Brian Pearce, capo economista Iata. I conti delle compagnie rimangono in rosso. Per quest’anno la Iata stima perdite mondiali aggregate per 48 miliardi di dollari per tutte le compagnie.

Passeggeri, recupero nei mercati domestici

I dati Iata dicono che i passeggeri per chilometri totali (Rpk) in marzo erano -67,2% rispetto allo stesso mese del 2019. Sono migliori i risultati per il traffico domestico, il calo è contenuto a -32%, mentre sui voli internazionali i passeggeri in marzo erano -87,8% rispetto al 2019. «Questo andamento ci mostra che senza restrizioni, come avviene nei mercati domestici, la domanda per volare c’è. Nei voli internazionali ci sono le restrizioni», è il commento di Walsh.

Cina e Stati Uniti in ascesa

La maggior crescita è in Cina e Stati Uniti. «I mercati domestici di Cina e Stati Uniti in marzo hanno rappresentato il 55% dei passeggeri per chilometri globali». L’India, il paese più colpito dalla pandemia nelle ultime settimane, in marzo valeva il 3% del traffico globale.

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