STRATEGIE PER IL RITORNO A BORDO

Aerei, il travel pass digitale anti-Covid decolla sulla Londra-Singapore

Una app della Iata consente di avere sul telefonino i certificati digitali dei test e tutte le informazioni sanitarie. Collaborazione con 12 compagnie

di Gianni Dragoni

3' di lettura

Si chiama «travel pass», è un’applicazione digitale che si può scaricare sul telefonino e serve a prenotare i test o i tamponi anti-Covid prima di un volo, a ricevere i certificati dei controlli sanitari e a condividerli con la compagnia aerea. Il modello è stato lanciato dalla Iata e già sperimentato con diverse compagnie internazionali a livello locale. Da metà marzo la sperimentazione sarà a livello globale, su una delle rotte di lungo raggio che, prima del Covid, era tra le più importanti del mondo, la Singapore-Londra, con Singapore Airlines.

Una «app» per volare in sicurezza
«Il Travel pass è un supporto decisivo per la riapertura in sicurezza delle frontiere», dice Alexandre de Juniac, direttore generale della Iata, il quale non si stanca di ripetere che «bisogna estendere in modo massiccio i test rapidi prima del volo, per avere voli Covid tested ed eliminare le quarantene per chi fa voli internazionali». I governi però vanno nella direzione opposta. I voli Covid tested rimangono un’eccezione, «la ripresa del traffico non c’è», ammette de Juniac nella conferenza stampa via web da Ginevra, di aggiornamento della situazione, disperata, delle compagnie.

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Non è un passaporto vaccinale
L’associazione dei vettori ha lanciato negli ultimi mesi dell’anno scorso l’iniziativa «Iata travel pass», che «non è un passaporto vaccinale», puntualizza de Juniac. Si tratta di una «app» digitale, per poter avere sul telefonino tutte le certificazioni digitali sanitarie relative al Covid, come i test fatti con tampone rapido o molecolari se richiesti dalle autorità per evitare la quarantena nei voli internazionali. «La falsificazione dei dati è più facile con i certificati cartacei rispetto a un certificato digitale», dicono alla Iata. Con la graduale, ma ancora molto lenta, diffusione del vaccino, anche i certificati di vaccinazione potranno essere scaricati sul telefonino attraverso questa app.

Mancano criteri comuni
«Sia chiaro, non chiediamo che sia obbligatorio vaccinarsi per prendere un volo. Queste sono decisioni che spettano ai governi. Sarebbe importante stabilire dei criteri globali comuni e omogenei, sia per i certificati dei test sia per quelli dei vaccini, cosa che oggi purtroppo non riscontriamo», avverte de Juniac.

Singapore Airlines al via dal 15 marzo
«Singapore Airlines sarà la prima compagnia mondiale a sperimentare la piena soluzione dello Iata travel pass, comincerà con i passeggeri che viaggiano da Singapore a Londra dal 15 al 28 marzo», ha annunciato la Iata. La compagnia ha già lavorato nelle fasi iniziali della sperimentazione.

Come funziona
Come funzionerà questo sistema? I passeggeri _ spiegano da Ginevra _ saranno invitati a scaricare la Iata travel pass app e poi a creare una «digital ID», un’identità digitale, con la loro foto e le informazioni del passaporto. Possono anche inserire le informazioni del loro volo nella app.

Prenotare i test
I passeggeri possono prenotare i test Covid-19 in una delle sette cliniche a Singapore attraverso un portale online dedicato. Quando arrivano alla clinica useranno la loro identità digitale e le informazioni del volo per registrarsi per il test. I risultati saranno inviati loro in modo sicuro e protetto attraverso la app. I passeggeri riceveranno anche la conferma del loro status per volare. Quello status è certificato dal registro Timatic di Iata.

Lo schema esteso da metà 2021
Questo schema sperimentale spianerà la strada per l’integrazione dell’intera procedura digitale di verifica della salute nella app mobile di Singapore Air da circa metà 2021, utilizzando semprelo schema Iata travel pass. «La nostra partnership aiuterà il mondo a volare di nuovo», sostiene la Iata con l’ottimismo della volontà.

La privacy: non c’è una banca dati centrale
«Stiamo progettando lo Iata travel pass avendo in mente il viaggiatore. I passeggeri tengono tutti i dati nei loro telefonini e mantengono il pieno controllo di dove vanno i dati. Non c’è una banca dati centrale», afferma de Juniac, sostenendo che non viene violata la riservatezza dei dati sanitari.

Collaborazione con 12 compagnie
La sperimentazione è stata condotta in collaborazione con 12 compagnie, dice la Iata. L’elenco comprende anche Qatar Airways, Emirates, Etihad, Iag, la holding che controlla British Airays e Iberia, Malaysia Airlines, Air Baltic, RwandAir, Copa Airlines, Qantas, Air New Zealand, Gulf Air. Si nota che nell’elenco non ci sono compagnie del Nord America.

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