Ripresa Lenta

Aerei, voli raddoppiati dall’inizio di giugno. Ma il traffico è inferiore del 72% al 2019

A fine giugno in Italia in media ci sono stati oltre mille voli al giorno, rispetto ai 500 dell’inizio del mese. Pochi i passeggeri, solo il 10% dei posti occupati

di Gianni Dragoni

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A fine giugno in Italia in media ci sono stati oltre mille voli al giorno, rispetto ai 500 dell’inizio del mese. Pochi i passeggeri, solo il 10% dei posti occupati


3' di lettura

A un mese dalla riapertura dei cieli italiani ci sono i primi segnali di ripresa del traffico aereo, anche se ancora molto inferiore a quello dello stesso periodo del 2019. Dopo l’allentamento dei divieti verso 15 paesi al di fuori dell’area Schengen deciso ieri dalla Ue è atteso un ulteriore parziale incremento dei collegamenti. È stata riammessa la Cina, a condizione che garantisca la reciprocità dei collegamenti, mentre rimangono nella lista nera Brasile, Russia e Stati Uniti.

Incremento dell’87 per cento

Secondo i dati dell’Enav, la società pubblica che gestisce il traffico aereo civile in Italia (le torri di controllo degli aeroporti, per intenderci), nell’ultima settimana di giugno il numero di voli nei cieli e negli scali italiani è quasi raddoppiato rispetto all’inizio del mese: +87 per cento.

Atterraggi e sorvoli

Nella prima settimana del mese ci sono stati 4.442 voli complessivi, tra quelli atterrati in un aeroporto nazionale (e partiti da un altro scalo italiano o dall’estero) e i sorvoli. Nel periodo dal 9 al 14 giugno i voli sono aumentati a 4.935.

In una settimana 8.311 voli

La settimana successiva, 15-21 giugno, i voli sono aumentati a 6.840. L’ultima rilevazione, dal 22 al 28 giugno 8.311 voli, l’87% in più rispetto alla prima settimana del mese scorso.

Da 500 a 1.100 voli al giorno

Nei primi giorni di giugno in media gli “uomini-radar” dell’Enav gestivano 500 voli al giorno. Alla fine del mese si è arrivati al picco di 1.100 voli giornalieri dal 22 al 24 giugno. Di questi, 359 sono voli nazionali (il 32,6% del totale), 478 sono internazionali (43,4%), 280 sorvoli (25,4%), cioè aerei che attraversano lo spazio aereo italiano senza toccare alcun aeroporto. Secondo l’Enav la progressiva ripresa è in linea con la tendenza nel resto d’Europa.

Il crollo è stato del 90 per cento

Il traffico però è ancora molto lontano dai livelli precedenti alla chiusura per la pandemia. Il traffico è diminuito del 90% durante la fase di stop alla libertà di movimento. Secondo le analisi del sito di aviazione Oag, il totale dei voli di linea in vendita nei sistemi delle compagnie in Italia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ha il seguente andamento: -48% in marzo, -85,6% in aprile, -83,3% in maggio.

Adesso il calo è del 72,4%

In giugno - sempre secondo Oag - il confronto sul 2019 è -91,3% per la settimana cominciata il primo del mese, -90,3% dall’8 al 14, -86,4% per la settimana dal 15 al 21, -84,1% dal 22 al 28, -72,4% dei voli in questa settimana, cominciata lunedì 29 giugno. Dunque un livello ancora molto basso.

I passeggeri sono pochi

L’altro aspetto da considerare sono i passeggeri, ancora molto scarsi. Non sono disponibili dati precisi sul coefficiente di riempimento degli aerei, detto «load factor». John Grant, capo analista di Oag, fa notare che il load factor di solito è proporzionale all’incremento della capacità, cioè dei voli moltiplicati per i posti. Dunque si può stimare che ci sia un incremento anche dei passeggeri, ma - osserva Grant - data la situazione eccezionale l’incremento è basso e al di sotto della media di un anno normale.

Il 90% dei posti vuoti

Qualche cifra sui passeggeri l’ha fornita Roberto Scaramella, partner della società di consulenza Oliver Wyman, in un videoconvegno internazionale organizzato il 18 giugno dallo Studio legale Pierallini insieme alla Luiss. Scaramella ha detto che in base a rilevazioni internazionali fatte da Oliver Wyman nel mese precedente c’erano stati in media il 10% dei voli rispetto allo stesso periodo del 2019. E il coefficiente medio di riempimento dei posti era il 10%, vale a dire che gli aerei in media erano per il 90% vuoti. Ogni settimana si registrava un aumento del 10% dei passeggeri rispetto alla precedente. Di questo passo, ci vorrebbero anni per tornare agli stessi livelli pre crisi.

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