putin avvia indagine

Aereo di linea caduto a Mosca, 71 morti. Testimoni: «Qualcosa è esploso sotto l’ala»

di Antonella Scott

Un Antonov An-148 (Epa)

2' di lettura

Mentre gli inquirenti sembrano scartare quasi definitivamente l'ipotesi di un attentato terroristico, sulla vicenda dell'aereo precipitato domenica presso Mosca emerge un dettaglio forse importante: malgrado il decollo fosse stato rinviato di 20 minuti, il pilota avrebbe rifiutato il trattamento antighiaccio alle ali. L’aereo - un Antonov An-148 - è scomparso domenica dai radar quasi subito dopo il decollo dall'aeroporto moscovita di Domodedovo, alle 14.21 ora di Mosca, le 12.21 italiane. Cinque minuti dopo, riferiscono le agenzie di stampa russe, è precipitato. Le immagini della televisione tornano in continuazione sui rottami sprofondati nella neve alta presso il villaggio di Argunovo, nel distretto Ramenskij, regione di Mosca. Le autorità confermano, nessun superstite tra i 65 passeggeri e i sei membri dell'equipaggio: «Non avevano alcuna possibilità di sopravvivere», avrebbero detto fonti del ministero delle Emergenze. L'aereo, della Saratov Airlines, era diretto a Est, negli Urali, a Orsk nella regione di Orenburg.

Russia, il primo video dal luogo dell’incidente

Immediato l'intervento di Vladimir Putin, che ha inviato sul posto Aleksandr Bastrykin, responsabile della Commissione investigativa e, secondo quanto comunicato dal portavoce Dmitrij Peskov, ha dato incarico al governo di Dmitrij Medvedev di istituire una commissione speciale per indagare sull'accaduto. Le prime ipotesi che circolano sulle cause riguardano le condizioni meteo, un errore del pilota o un difetto tecnico.

Loading...
Incidente aereo vicino Mosca, il relitto

Incidente aereo vicino Mosca, il relitto

Photogallery7 foto

Visualizza

L’aereo era entrato in servizio nel 2010. Al momento della tragedia sul luogo - interessato nei giorni scorsi da pesanti nevicate - era segnalata una temperatura di cinque gradi sotto lo zero. Le unità del ministero delle Emergenze, al lavoro tra i rottami sparsi nel raggio di un chilometro, proseguiranno le ricerche anche nel corso della notte, sotto la neve. Le Poste russe hanno smentito una voce secondo cui l'Antonov precipitato si sarebbe scontrato con un elicottero del servizio postale, ed è comunque in attesa di conferma la notizia del ritrovamento di resti di un secondo velivolo, un elicottero. Confermata invece dalle Poste presenza a bordo di un sacco di corrispondenza, del peso di 20 chilogrammi.

L'aereo russo in fiamme prima dello schianto

«Qualcosa è esploso sotto un’ala - raccontano i testimoni del villaggio di Stepanovskoje -. E poi ha preso fuoco. E poi c'è stata un'altra esplosione, l’abbiamo vista tutti. Poi l’aereo è caduto». I dati raccolti prima della tragedia registrano l'aereo a un'altezza di 1.800 metri, a 600 km orari, poi senza spiegazione una discesa a 1.500, poi di nuovo 1.800 per cadere a quota 900 e scomparire. Il comandante Andrej Litvinov, pilota dell'Aeroflot, ha dato la propria opinione a radio Eco di Mosca: «L’Antonov An-148 è un aereo abbastanza vecchio. Non ho mai sentito parlare di problemi seri di affidabilità, ma è comunque necessario trasferire su nuove tecnologie i vecchi aerei di epoca sovietica. Hanno fatto il loro tempo. Questo era un buon aereo affidabile nel suo tempo. Bisogna passare a tecnologie nuove». E tuttavia, secondo Litvinov, per il momento è difficile individuare la causa del disastro. La Saratov Airlines ha deciso di sospendere i velivoli Antonov AN-148 in attesa dei risultati dell'indagine sulle cause dell'incidente.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti