Cronaca

Aereo si schianta su palazzina Atm tra Milano e San Donato Milanese: 8 morti

Il velivolo Pilatus 12 posti era decollato da Linate diretto a Olbia. È finito contro il cantiere auto stazione causando incendio. Si indaga per disastro colposo

Aereo si schianta su un palazzo tra Milano e San Donato: le immagini dell’incendio

2' di lettura

Un aereo privato è precipitato sopra un edificio a confine tra Milano e San Donato Milanese intorno alle 13 di domenica 3 ottobre. Il velivolo era decollato da Linate diretto a Olbia, in Sardegna. A bordo c’erano otto persone, compresi pilota e copilota, tutte morte. Tra le vittime, a quanto si apprende, anche un bambino. L’aereo era un Pilatus Pc-12, velivolo turistico da dodici posti che ha avuto evidentemente un problema al decollo. L’edificio coinvolto è la stazione degli autobus di lunga e media percorrenza dell’Atm in costruzione in questi mesi, per fortuna vuoto al momento dell’impatto. Il volo, stando alle ricostruzioni, sarebbe durato appena tre minuti.

Aereo si schianta su un palazzo a San Donato Milanese

Aereo si schianta su un palazzo a San Donato Milanese

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Impatto nella strada che celebra il disastro di Linate del 2001

Gli abitanti della zona hanno sentito un sibilo fortissimo e poi un’esplosione, causata dall’impatto del velivolo. Immediatamente le fiamme hanno avvolto la palazzina di due piani in via 8 ottobre 2001 (ironia della sorte: data del disastro di Linate), angolo via Marignano, a pochi passi dalla sede dell’Eni di San Donato e dal capolinea della metropolitana gialla di Milano. Sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco e la polizia e i mezzi di soccorso. Il velivolo, alcune auto e la palazzina sono andati in fiamme.

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La traiettoria del Pc-12 che lo ha portato allo schianto

Motore in fiamme già in volo

«L’aereo aveva un motore in fiamme ed è venuto giù in picchiata, non si sono viste manovre, ma è proprio precipitato», riferiscono alcuni testimoni. «Ho sentito un aeroplano che stava per cadere, con le eliche che si fermavano, poi ho sentito le finestre tremare e, come nei film, sono andato alla finestra e ho visto una colonna di fumo alzarsi», racconta un altro residente di San Donato.

Si aprono due inchieste

Sulla vicenda si aprono due indagini. La prima è quella dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv). Secondo quanto ricostruito finora dall’agenzia, «il velivolo PC-12, marche di identificazione YR-PDV, era decollato da Linate alle 13:04 con destinazione Olbia. L’aereo ha colpito un edificio stabile e si è incendiato». La seconda inchiesta è della Procura di Milano: il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano ha subito raggiunto il luogo dell’impatto per le perizie del caso. La procura milanese indaga per disastro colposo.

Il pilota era un immobiliarista romeno

Era considerato uno degli uomini più ricchi della Romania Dan Petrescu, proprietario e pilota dell’aereo che si è schiantato. Aveva 68 anni, doppia cittadinanza tedesca e romena ed era uno dei principali investitori nel settore immobiliare del suo paese. Tra le vittime suo figlio di 30 anni, Dan Stefan Petrescu, indicato inizialmente alla guida dell’aereo, nato a Monaco di Baviera e anche lui con doppia cittadinanza, e sua moglie, di 65 anni, nata in Romania con cittadinanza francese. Con loro altre 5 persone ancora da identificare, compreso il bambino probabilmente di pochi anni.

Palazzina vuota di domenica

Del tutto fortuita l’assenza di persone nella palazzina colpita dal velivolo. «Stavamo realizzando la stazione degli autobus di medio e lunga percorrenza. Per fortuna non c’era dentro nessuno, ma domani mattina ci sarebbero stati gli operai», racconta Michele Pugliese, il direttore dei lavori in corso nell’edificio contro cui si è schiantato l’aereo.

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