ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùMediterranean Aerospace Matching

Aeronautica e aerospazio, i piani di volo nel post Covid-19

Un comparto particolarmente fiaccato dalla pandemia si ritrova al Mam di Grottaglie e svela le strategie per ripartire tra tecnologie green, innovazioni e sicurezza

di Domenico Palmiotti

5' di lettura

La pandemia ha colpito duro sul trasporto aereo e sull’industria aeronautica ma adesso soffia il vento della ripresa. Riprendono quota i voli – anche se non tutti –, l’aerospazio affina lo sviluppo delle nuove tecnologie, si fanno spazio nuovi progetti. E nell’insieme, parlare di spazio non è più cosa che appartiene al futuribile e all’immaginario ma rappresenta il presente. È la sintesi della prima giornata del Mam, Mediterranean Aerospace Matching (Mam in sigla), apertosi nella mattinata del 22 settembre all’aeroporto di Grottaglie (Taranto) che è anche il primo spazioporto per voli suborbitali riconosciuto in Italia.

Enac: ripartenza importante

«C’è un percorso di ripartenza molto importante per quanto verifichiamo noi, ovviamente nulla sarà come prima della pandemia – ha detto Pierluigi di Palma, presidente Enac, Ente nazionale aviazione civile, – ripartono in maniera importante – ha aggiunto – i voli continentali, sono in sofferenza quelli intercontinentali, vince il volo low cost sul carrier e dobbiamo prendere atto che c’è una accelerazione nel mutamento delle modalità di collegamento aereo».

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La voce delle industrie

Ma non solo il traffico aereo vede uno scenario più disteso rispetto ai mesi scorsi. Anche nelle aziende leader c’è positività per la prospettiva e il confronto al Mam a Grottaglie ne ha dato una indicazione. «Dopo 20 anni di crescita continua – ha affermato Sandro De Poli, presidente di Avioaereo –, l’anno scorso il nostro settore è caduto in una crisi profonda. Ma è anche partita una riflessione. Sono state infatti presentate nuove metodologie di trasporto, come l’uso di mezzi volanti in aree urbane, gli aerotaxi, e si è affrontato il tema della decarbonizzazione già affrontato dal settore dell’auto». Per De Poli, oggi si lavora su «motori con consumi ridotti, in grado di essere eserciti con nuovi combustibili».

Avioaereo e la motorizzazione ibrida

«Puntiamo – ha aggiunto il numero uno di Avioaereo – sulla motorizzazione ibrida, cioè su un motore a combustione a basso consumo integrato da un motore elettrico nelle fasi di maggiore potenza come il decollo. Lavoriamo per oggetti più performanti e leggeri» ha detto ancora il presidente di Avioaereo. «C'è poi l’asse di sviluppo costituito dalla propulsione a idrogeno per la combustione. Dal punto di vista motoristico, potrebbe essere realmente una cosa importante ma è una sfida enorme sul piano della sicurezza: pensate ai serbatoi di idrogeno liquido nelle ali». Peró, ha rilevato De Poli, «si sta lavorando sulle tecnologie. L’Europa, per la prima volta, si trova ad essere in una posizione di leadership tecnologica. L’Europa sta investendo soldi sulle tecnologie ad idrogeno mentre gli Usa non lo stanno facendo». Avioaereo ha inoltre evidenziato che col Politecnico di Bari sono stati avviati «due laboratori avanzati di ricerca. Questo prova che le aziende sono aperte ad ascoltare dove c’è innovazione».

Boeing: prevediamo di tornare a pre pandemia

Angela Natale, presidente di Boeing Italia, ha dichiarato che “ci sono segnali positivi dopo la pandemia. Nove trilioni di dollari prevediamo sia la cifra che nei prossimi dieci anni l'industria aeronautica investirà». Per il presidente di Boeing Italia, «la ripresa ci sarà . Prevediamo di arrivare ad un momento simile a quello pre pandemia. L’innovazione – ha aggiunto Natale – in questa traiettoria è importantissima e noi come come Boeing stiamo lavorando su tecnologie che andranno ad efficientare. Stiamo inoltre lavorando su intelligenza artificiale e droni. Abbiamo concluso diversi voli con materiali sostenibili» ha poi aggiunto Natale, per la quale «avere un carburante green è importantissimo». In quanto a idrogeno ed elettrico, Natale ha annunciato che «è stata fatta una partnership con una compagnia in California».

Il salto negli elicotteri

Luigi Piantadosi, direttore Europe & future vertical, di Lockheed Martin, ha affermato che negli ultimi anni «gli elicotteri sono rimasti gli stessi tranne alcuni cambiamenti. Tra breve, però – ha annunciato –, vedremo volare qualcosa di diverso. Si sta facendo un salto anche nell’elicotteristica». I nuovi elicotteri, per Lockheed Martin, «raddoppiano la velocità, c’è la possibilità di nuovi materiali e design, lo stabilizzatore di coda diventa un vero e proprio propulsore che spinge l’elicottero tant’è che abbiamo toccato i 460 km orari di velocità la settimana scorsa». Per Piantadosi, «questo crea tante opportunità di collaborazione industriale». Velocità, autonomia nel pilotaggio, sicurezza: «Il mondo dell’elicotteristica sta cambiando» ha rilevato Piantadosi, per il quale «nel 2026 e 2027 vedremo volare i nuovi elicotteri».

Leonardo: il 5G aumenta la frequenza rotte

Laurent Sissman, senior vice presidente Unmanned Systems Leonardo, ha sostenuto che ora «Il 5G permettere di aumentare la frequenza delle rotte. C’è un connubio tra automotive, spazio, telecomunicazioni e digitalizzazione. Dall’automotive – ha aggiunto Sissman – ci arriva la guida autonoma, che è fattore di stabilità, e ci sono i presupposti per lo sviluppo di soluzioni sicure. Le sfide del futuro sono di natura normativa e regolamentare ma anche di avere prodotti che hanno economicità».

Enav: vogliamo sostenere il nuovo

«Il Gruppo Enav vuole essere un player importante anche nel nuovo modo di concepire il trasporto. C’è un divenire. E in attesa che ci sia una regolamentazione che ci dica chi fa cosa, noi come Enav portiamo avanti una attività mettendo al servizio del nuovo modo di concepire il trasporto la nostra competenza professionale», ha dichiarato Francesca Isgrò, presidente di Enav. «Vogliamo progettare i servizi per il prossimo futuro che non è tanto futuro, ma comincia domani – ha detto Isgrò –. Ci sono tante sperimentazioni in corso che saranno avanzate nel prossimo futuro. Questo nuovo mondo deve interfacciarsi col trasporto tradizionale».

Grottaglie: costo zero per le start up

«Lo spazioporto a Grottaglie si sta già sviluppando. L’Enac ha consacrato questa infrastruttura dedicata allo spazioporto sin dal 2012» ha detto il presidente Enac, di Palma. La strada dei voli civili a Grottaglie – ha proseguito di Palma – esclude lo spazioporto. Noi abbiamo l’idea che Grottaglie sia l’infrastruttura da dedicare a queste nuove frontiere. Serve l’avvio di un percorso che porti agli insediamenti produttivi e tecnologicamente avanzati legati allo spazioporto. Il punto cruciale è promuovere insediamenti produttivi nell’ambito del demanio aeroportuale. Su questo – ha affermato di Palma – stiamo sviluppando un ragionamento con la società Aeroporti di Puglia e con la Regione perché gli insediamenti produttivi siano a costo zero nella fase di start up». Proprio il 20 settembre, tra l’altro, all’esterno dell'aeroporto di Grottaglie c’è stata la protesta dei lavoratori dello stabilimento Leonardo preoccupati per il loro futuro perché il sito industriale, monocommessa con Boeing per il 787 (si costruiscono due sezioni di fusoliera in fibra di carbonio), da un anno risente pesantemente della pandemia. A proposito dell’aerospazio, il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha sostenuto che «abbiamo avuto l'intuizione giusta. La differenza – ha rilevato – sta quando ci credi e quando non ci credi. Ci abbiamo creduto e dato credibilità ad una visione anche quando questa non era evidente». Mentre per Giuseppe Acierno, presidente del Distretto tecnologico aerospaziale, tra i promotori dell’evento, «credo sia stato giusto immaginare che negli ultimi dieci anni che la Puglia non fosse solo costruzioni aeronautiche ma anche altro, potesse essere più competitiva, legata a tecnologie innovative che avrebbero generato un mercato. Che in questo caso ancora non c'è. Droni e trasporto spaziale commerciale arriveranno, é inevitabile, ma quando arriveranno – ha concluso Acierno – chi è già posizionato, forse avrà l'opportunità di fare qualcosa in più».

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