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Aeroporti, a Brindisi la prima torre di controllo da remoto: ecco come funziona

Aerei non più monitorati a vista, ma con telecamere e monitor. Il piano Enav prevede di gestire così la metà dei 45 scali nazionali entro 8 anni

di Laura Serafini

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3' di lettura

L’estate è ormai arrivata e la Puglia si prepara alla stagione balneare. Attenzione, però, se intendete raggiungere il tacco della penisola italica in aereo sappiate che atterrando allo scalo di Brindisi non ci saranno più sguardi attenti sulla torre di controllo a sorvegliare il buon atterraggio del velivolo. Niente paura: l'aereo probabilmente sarà ancora più sorvegliato di prima. Solo che il controllo non sarà più effettuato dal vivo ma da un'attrezzatissima sala di controllo remota.

Inaugurazione con il ministro Giovannini

La prima torre di controllo remota (Remote digital tower) gestita dall'Enav è stata inaugurata presso l'aeroporto di Brindisi, alla presenza, tra gli altri, del ministro per le infrastrutture, Enrico Giovannini, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, del presidente di Enac, Pierluigi De Palma. La sala è collocata all'interno dello scalo, ma è solo un punto di partenza. Nell'arco di otto anni Enav prevede di poter controllare in modalità remota la metà dei 45 aeroporti italiani.

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La visuale riprodotta da 18 telecamere e 13 monitor

Grazie ai sistemi sia hardware che software all’avanguardia, i controllori del traffico aereo possono gestire tutte le operazioni di decollo, atterraggio e movimentazione al suolo da un Remote tower module (Rtm), che può essere posizionato anche a molti chilometri di distanza dall'aeroporto. All'interno di questo sistema i controllori non solo hanno una visuale migliore rispetto a quella che avrebbero dalla torre di controllo convenzionale, ma possono disporre di una serie di strumenti che li supportano nella gestione del traffico aereo, aumentando la sicurezza e l'efficienza operativa dell'aeroporto.

In questa sala remota viene fatta una ricostruzione esatta dei 360° del panorama visibile da una torre di controllo tradizionale e questa panoramica è garantita da 18 telecamere fisse che riportano le immagini su 13 monitor ad alta definizione posizionati all'interno della Torre digitale. Grazie a sistemi basati su intelligenza artificiale e machine learning, è possibile integrare le immagini delle telecamere con altri dati che consentono la tracciabilità di oggetti e mezzi in movimento direttamente nella presentazione visiva del panorama, con livelli di precisione e accuratezza superiori a quelle dell’occhio umano.

In futuro scali minori aperti più a lungo

Grazie alla creazione di torri di controllo remote su alcuni scali con minore traffico in futuro estendere il servizio di controllo del traffico aereo 24 ore su 24, con conseguenti ricadute positive sul turismo e sul traffico cargo. La gestione simultanea di più torri di controllo remotizzate presso un unico centro operativo diventerà realtà nell’arco di pochi anni, ed Enav gestirà decolli, atterraggi e movimentazione a terra in modo sempre più efficiente e flessibile, riducendo i costi per le compagnie aeree, società di gestione e dei territori.

A Padova e Brindisi gli hub

Il nuovo piano industriale di Enav, approvato nei mesi scorsi, prevede di riorganizzare lo spazio aereo nazionale, oggi basato su quattro centri di controllo (Roma, Milano, Padova e Brindisi) accentrando su Roma e Milano il controllo di rotta e su Padova e Brindisi, i due hub - tra i più grandi in Europa - per la gestione, attraverso torri remote, degli scali con meno di 70mila movimenti all’anno. Oggi tenere aperto uno scalo medio piccolo (e sono oltre la metà in Italia) costa troppo per le compagnie aree che devono pagare a Enav tariffe anche più del doppio rispetto agli altri scali. La società, infatti deve prevedere e organizzare il personale per mantenere aperto l’aeroporto, programmandolo con ampio anticipo. Il controllo remoto consentirà di superare questi limiti, potrà assecondare la grande flessibilità di cui hanno bisogno le compagnie aeree, a maggior ragione dopo il Covid.

L’ad Simioni: con il digitale rivoluzioniamo i nostri servizi

«Oggi non inauguriamo solo una struttura operativa, ma diamo seguito e concretezza al processo di digitalizzazione e innovazione che Enav sta implementando per rinnovare completamente i servizi alla navigazione aerea - ha detto l’ad, Paolo Simioni -. Il nostro obiettivo è rendere sempre più efficiente lo spazio aereo, infrastruttura intangibile ma indispensabile per creare un volano di sviluppo virtuoso dell'economia dei territori ed un bilanciamento di crescita a livello nazionale. Grazie alle nuove tecnologie e alla professionalizzazione delle nostre persone stiamo migliorando i servizi senza costi aggiuntivi per l’utenza».

Per la presidente Francesca Isgrò «la torre digitale di Brindisi è il risultato del lavoro congiunto delle persone di Enav, dei nostri tecnici, operativi e manager, supportati da un cda che, fin dal giorno dell'insediamento, aveva ben chiaro l’importanza strategica dei progetti di sviluppo di Enav».


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