Terapie Anti-Covid

Aeroporti, a Fiumicino il primo hub per i vaccini

Sarà il primo grande centro nazionale di vaccinazione in un aeroporto, con la capacità di fare 3.000 iniezioni al giorno. Aprirà il 15 febbraio nell’area di parcheggio lunga sosta

di Gianni Dragoni

Cani anti-Covid, prima 'dimostrazione' all'aeroporto di Fiumicino

2' di lettura

Dopo i tamponi rapidi in aeroporto arrivano i vaccini. A Fiumicino verrà aperto il prossimo 15 febbraio un grande centro per la vaccinazione, nell’area di parcheggio lunga sosta dello scalo romano. L’iniziativa è condotta dalla società di gestione, Aeroporti di Roma (AdR), insieme a Regione Lazio, Istituto Spallanzani e Croce rossa.

Capacità di 3.000 iniezioni al giorno

Sarà il primo grande centro nazionale di vaccinazione in un aeroporto, con la capacità di fare 3.000 iniezioni al giorno, ha spiegato l’amministratore delegato di AdR, Marco Troncone, in una presentazione delle iniziative della società per promuovere la ripartenza del trasporto aereo, in un seminario virtuale con esponenti di Aci Europe , Enav e Commissione Ue. Il centro per la vaccinazione è in una parte dell’area “drive-through” già riservata per i tamponi.

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L’area di parcheggio lunga sosta

Il centro di vaccinazione è allestito sotto un tendone, con 25 postazioni per l’inoculazione del vaccino, 20 box per le operazioni di registrazione, 10 box per controlli medici, un’area post-vaccinazione con 240 sedili e un parcheggio con circa 600 posti auto riservati. AdR mette a disposizione anche una struttura refrigerata a temperature molto basse.

I test prima del volo

AdR è stato il primo aeroporto in Europa a promuovere i tamponi rapidi antigenici prima della partenza del volo come mezzo per consentire ai passeggeri di volare evitando l’obbligo di quarantena all’arrivo. I voli «Covid tested» da Fiumicino sono cominciati il 16 settembre 2020 sulla Roma-Milano Linate, due voli al giorno di Alitalia. Da dicembre sono stati estesi ai voli intercontinentali: Alitalia tra New York Jfk e Fiumicino, Delta tra il suo hub di Atlanta e Fiumicino. Con l’autorizzazione delle autorità sanitarie e del governo.

Dagli Usa solo cinque passeggeri positivi

Finora, la sperimentazione sui voli Covid tested tra l’Italia e gli Stati Uniti mostra che su un totale di 3.824 passeggeri arrivati dagli Usa solo cinque sono risultati positivi al Covid, ha spiegato Troncone. Il tasso di positività «è appena lo 0,13 per cento». I controlli sono stati fatti perché sui voli in partenza dagli Usa è previsto un test anche all’arrivo a Fiumicino: al primo esame, il tampone rapido antigenico, ci sono stati 17 positivi (0,45% del totale) , ma con il successivo controllo del test molecolare (Pcr) i positivi sono diminuiti a 5, gli altri 12 sono falsi positivi. Per i passeggeri in partenza dall’Italia agli Usa il test è previsto solo in partenza.

La proposta: estendere i test ad altre rotte

«I risultati sono incoraggianti e molto positivi», secondo Troncone. AdR chiede che venga prolungata la fase sperimentale, in scadenza il 15 febbraio, e che questo sistema venga esteso sia agli altri aeroporti italiani sia ad altre rotte internazionali e intercontinentali. In particolare l’a.d. di AdR ha detto che l’obiettivo è estendere i test «ad altre direttrici intercontinentali strategiche per il Paese», in particolare Giappone e Sud America, ma anche Medio Oriente e Asia. In un documento di AdR sono indicate, negli Usa: Los Angeles, Washington DC, Boston, Miami e Dallas; in Giappone Tokyo, in Brasile San Paolo, in Argentina Buenos Aires. Quindi Emirati Arabi Uniti, Canada, Cina, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan.

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