il bilancio di un anno

Aeroporti, frena la crescita e l’Ires fa infuriare i gestori

Il malumore è causato dalla legge di Bilancio 2020, dove per i periodi d’imposta dal 2019 al 2021 è previsto un aumento dell’aliquota Ires del 3,5%

di Marco Morino


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3' di lettura

Il trasporto aereo è cresciuto anche negli anni della crisi. Tra il 2007 e il 2017, nel decennio della crisi globale, il trasporto aereo in Italia è aumentato del 21,8 per cento. Ora però suona un campanello d’allarme. Secondo i dati diffusi ieri da Assaeroporti, il sistema aeoportuale italiano chiude il 2019 con 193,1 milioni di passeggeri, il 4% in più rispetto al 2018. L’incremento, che in valore assoluto significa 7,4 milioni di passeggeri in più rispetto all’anno precedente, risulta in linea con il trend positivo degli ultimi anni ma evidenzia una crescita a ritmi meno sostenuti rispetto a quelli registrati nel 2018 (+5,9%) e nel 2017 (+6,4%). Continua, invece, la contrazione del traffico cargo iniziata nel 2018: nel 2019 il calo è stato del 3,2% con 1,1 milioni di tonnellate di merci trasportate, in linea con il ristagno dell’economia.

LA CRESCITA DEL TRAFFICO

Per tipologia, incremento % sul 2018. Fonte: Assoaeroporti

LA TOP TEN DEGLI SCALI

Numero di passeggeri e variazione % su 2018. (*) Lo scalo di Milano Linate è stato chiuso dal 27 luglio al 25 ottobre con conseguente trasferimento a Milano Malpensa delle attività operative

Il rallentamento
Secondo Assaeroporti, il rallentamento del 2019 è riconducibile a diversi fattori legati alla crisi economica, alle tensioni geopolitiche e a una sempre maggiore concorrenza da parte di scali insistenti sull’area del Mediterraneo, oltre che a una serie di eventi contingenti, quali la sospensione della licenza di volo dei 737MAX e gli scioperi dei controllori di volo in Francia e Germania. La sensibile riduzione del traffico cargo e il rallentamento della crescita del traffico passeggeri che emergono dai dati del 2019 impongono - mette in guardia Assaeroporti -, in una fase storica caratterizzata da una forte competizione nel mercato del trasporto aereo, di «valutare con estrema attenzione l’impatto degli interventi normativi, fiscali e regolatori sul settore, i quali, se non adeguatamente ponderati in tutti i loro possibili effetti, rischiano di comprometterne la solidità del settore».

L'Ires maggiorata
Il malumore delle società di gestione aeroportuale è causato dalla legge di bilancio 2020, nella quale per i periodi d’imposta 2019, 2020 e 2021 viene prevista una maggiorazione dell’aliquota ordinaria Ires (24%) del 3,5% sul reddito delle attività di concessionari aeroportuali, autostradali, portuali e ferroviari (Robin tax). «In un momento particolarmente delicato per il nostro Paese - dichiara al Sole 24 Ore Valentina Lener, direttore generale di Assaeroporti - bisognerebbe valorizzare l’intera filiera del trasporto aereo, comparto strategico per lo sviluppo economico del territorio e per la mobilità dei cittadini. Purtroppo, ancora una volta i gestori aeroportuali, che garantiscono con risorse proprie lo sviluppo e l’ammodernamento delle infrastrutture del nostro Paese, sono destinatari di una misura fiscale selettiva e discriminatoria, al limite dell’incostituzionalità».

Cosa pesa in negativo
«Il rilancio del piano cargo, l'aumento delle rotte e dei collegamenti aerei, la riduzione della pressione fiscale, la semplificazione delle procedure, lo sviluppo intermodale delle infrastrutture del Paese – prosegue Valentina Lener - sono solo alcune delle possibili azioni da portare avanti per dare nuovo impulso alla crescita di un settore strategico che contribuisce significativamente all’economia italiana, con un’incidenza sul Pil del 3,6%». Tornando ai dai 2019 sul traffico passeggeri, si conferma trainante il traffico internazionale che nel 2019 supera i 128 milioni di viaggiatori, con un incremento del 5,8% rispetto al 2018. All’interno di questo segmento, si segnala una crescita del 4,5% per il traffico Ue e del 9,9% per quello extra Ue. Brusco rallentamento, invece, per i voli nazionali che si attestano a un +0,7% contro il +3,3% del 2018. In termini di traffico passeggeri, si posizionano, tra i primi 10 aeroporti italiani, gli scali di: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bergamo, Venezia, Napoli, Catania, Bologna, Palermo, Milano Linate (chiuso da fine luglio a fine ottobre 2019) e Roma Ciampino.

Per approfondire:

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