RITARDI NEGLI SCALI

Aeroporti da incubo: Grecia e Portogallo i peggiori dell’estate

Allo scalo nel varesotto, che si è fatto carico di tutti i voli di Linate dal 27 luglio, risultano “on time” il 58,6% dei voli

di Biagio Simonetta


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2' di lettura

AirHelp, che ha stilato la classifica sui peggiori 50 aeroporti europei di questa estate 2019, posiziona lo scalo di Malpensa al quinto posto. Lo scorso luglio, sono iniziati i lavori di restyling a Linate, e lo scalo in provincia di Varese si è fatto carico di tutti i voli dell’aeroporto cittadino. Uno sforzo enorme, preparato con misure straordinarie di trasporto per ridurre al minimo i disagi. Malpensa comunque ha fatto registrare una percentuale di voli in partenza “on time” pari al 58,6%, risultando il peggiore degli aeroporti italiani a giugno e luglio.

Bisognerà attendere ancora un paio di mesi per capire quanto questo trasferimento, avvenuto il 27 luglio scorso e che durerà fino al 27 ottobre, inciderà ulteriormente sulle performance dell’hub. Alle sue spalle, per quanto riguarda il nostro Paese, l'aeroporto di Venezia (ottavo posto in classifica), con una percentuale di voli puntuali del 61,1. Poi Napoli (35esimo posto), Firenze (37esimo) e Fiumicino (42esimo), con percentuali sopra la soglia del 70%.

Incubo greco
Ma questa estate 2019, secondo la classifica di AirHelp, ha visto due assoluti protagonisti per i voli in ritardo: la Grecia e il Portogallo, con ben tre aeroporti a testa nei primi posti. La Grecia si prende lo scettro degli aeroporti meno puntuali, con Mykonos a guidare la classifica europea. Santorini (settimo posto) e Atene (decimo) sono gli altri due scali ellenici nella top ten. Al Portogallo, invece, il secondo e il terzo gradino del podio, con gli aeroporti di Ponta Delgada e Lajes. Il terzo scalo lusitano da incubo è risultato essere quello di Lisbona, al decimo posto. Queste città sono state particolarmente affollate quest'estate e i rispettivi aeroporti hanno registrato più ritardi nei voli in partenza rispetto alla media europea. Quasi quattro voli su cinque, infatti, sono partiti in ritardo e la probabilità di riscontrare disagi è stata molto alta.

La metodologia di AirHelp
L'analisi per definire i 50 aeroporti europei meno puntuali di questa estate 2019 è stata condotta sul database di AirHelp. Sono stati oggetto di studio gli hub che hanno servito più di 1000 voli in questi due mesi, prendendo in esame i voli con più di 15 minuti di ritardo e cancellazioni.

I diritti dei passeggeri
È giusto ricordare che per voli in ritardo, cancellati o imbarchi negati, tutte le compagnie aeree (low cost comprese) possono essere chiamate a corrispondere da 250€ a fino 600€ di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. Il diritto al risarcimento finanziario deve essere richiesto entro tre anni dalla data di ritardo del volo. Chiaramente circostanze straordinarie, come condizioni meteo avverse o emergenze mediche, esentano la compagnia aerea dall'obbligo di rimborsare i passeggeri aerei.

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