Trasporto aereo

Aeroporti, da Sea (Milano) e Bologna una spinta verso la transizione

di Marco Morino

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

L’industria aeronautica sta vivendo una transizione che punta all’eliminazione delle emissioni di carbonio degli aerei e degli aeroporti entro il 2050. E anche in un anno difficile come il 2020, con volumi di traffico crollati a causa della pandemia globale, non si è fermato l’impegno di Sea (il gestore milanese di Linate e Malpensa) e dell’Aeroporto Marconi di Bologna per lo sviluppo sostenibile e la riduzione dell’impatto ambientale.

Entrambe sono Leader della sostenibilità 2021, nella lista del Sole 24 Ore e di Statista. «Il nostro impegno nasce da lontano - spiega Armando Brunini, amministratore delegato di Sea -. L’associazione europea degli aeroporti Aci Europe ha avviato Aca (Airport carbon accreditation), un programma di certificazione ambientale al quale gli aeroporti di Milano sono stati tra i primi ad aderire, circa 10 anni fa, raggiungendo il livello più alto (carbon neutrality). Quest’anno è stato aggiunto un ulteriore livello e, entro fine anno, saremo anche accreditati rispetto a quest’ultimo. L’impegno più recente sottoscritto da Sea è la firma di un accordo con il parco del Ticino. L’aeroporto di Malpensa è sito proprio in questo parco, perciò tutelare la biodiversità rappresentata e tutelata da questa associazione, ci sembra un impegno necessario da parte di Sea. Lo sviluppo sostenibile di Malpensa terrà conto degli equilibri dell’ecosistema del parco del Ticino».

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Armando Brunini, amministratore delegato di Sea (Linate e Malpensa)

Sea, attraverso la società controllata Sea Energia, è autonoma nella produzione dell’energia elettrica. Dice ancora Brunini: «Per la mobilità a terra, il nostro obiettivo è andare verso l’elettrico nel breve periodo e successivamente verso l’alimentazione a idrogeno nel medio e lungo periodo».

Quanto allo scalo emiliano, nel 2020, Aeroporto di Bologna ha ridotto del 18% le proprie emissioni totali di CO2 e ha compensato al 50% le emissioni prodotte dalla combustione del gas naturale consumato, tramite il sostegno economico a progetti internazionali di riduzione o assorbimento dei gas a effetto serra. In tema di energia pulita, nel 2020 la società ha utilizzato al 100% elettricità proveniente da fonti rinnovabili. Con riferimento alle emissioni rumorose, già dal 1992 l’Aeroporto di Bologna si è dotato di un sistema di monitoraggio acustico che attualmente consta di sette centraline fonometriche e che è sottoposto a controlli periodici. Negli anni sono state adottate specifiche procedure antirumore volte a limitare il sorvolo delle aree residenziali, con restrizioni operative durante le ore notturne.

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