i dati di assaeroporti

Aeroporti, a settembre passeggeri in calo del 70%. Tornati ai livelli del 1995

In settembre solo 5,7 milioni di passeggeri negli scali italiani. Da marzo a settembre il calo è dell'83 per cento. Assaeroporti chiede un Fondo di sostegno di 800 milioni di euro

di Gianni Dragoni

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(ANSA)

In settembre solo 5,7 milioni di passeggeri negli scali italiani. Da marzo a settembre il calo è dell'83 per cento. Assaeroporti chiede un Fondo di sostegno di 800 milioni di euro


2' di lettura

Meno 69,7 per cento. E' il calo dei passeggeri negli aeroporti italiani nel mese di settembre rispetto allo stesso mese del 2019. In totale sono stati 5,738 milioni i passeggeri di settembre, 13 milioni in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I dati sono comunicati da Assaeroporti, che dichiara una contrazione complessiva dell'83% del traffico nel periodo da marzo a settembre, i mesi più colpiti dall'impatto del Coronavirus.

Voli extra-Ue -91%, traffico domestico -46%

Il declino maggiore è nei voli extra-Ue, con un -91% dei passeggeri «riconducibile soprattutto alle quarantene e alle restrizioni imposte dai singoli Stati ai viaggi aerei». Il traffico all'interno della Ue è diminuito del 78%, mentre nei voli nazionali c'è un sostanziale dimezzamento (-46%). Le cifre «riportano il settore indietro di 25 anni, ai livelli del 1995», commenta Assaeroporti. I movimenti aerei (atterraggi e decolli) sono diminuiti del 50%, le merci trasportate del 23,4 per cento.

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A Fiumicino 8,6 milioni di passeggeri, a Malpensa 6,38 milioni

Nei primi nove mesi Roma Fiumicino ha avuto 8,6 milioni di passeggeri (-74,4%), Milano Malpensa 6,39 milioni (-70,9%), Bergamo 3,27 milioni (-68,9%), Catania 2,91 milioni (-63,4%), Napoli 2,45 milioni (-70,9%), Venezia 2,42 milioni (-73,3%), Palermo 2,19 milioni (-59,9%), Bologna 2,13 milioni (-70,4%). Milano Linate ha avuto 1,9 milioni di passeggeri (-62,3%), Cagliari 1,49 milioni (-60,1%), Roma Ciampino 1,47 milioni (-67%).

Rimini e Treviso i più colpiti in percentuale

In percentuale gli aeroporti più colpiti sono Rimini (-85,3% a quasi 49mila passeggeri), Treviso (-81,5% a 463.659), il piccolo Taranto-Grottaglie (-75,1% a 218 passeggeri), poi c'è Fiumicino (-74,4%). A parte il piccolo scalo di Foggia, nel quale il traffico si è azzerato (solo 30 passeggeri nel 2019).

Nel 2020 stimato un calo di 135 milioni di passeggeri
L’associazione degli aeroporti italiani stima che l’anno potrebbe chiudersi con 58 milioni di passeggeri, 135 milioni in meno (-70%) del 2019 e con una contrazione del fatturato per le società di gestione degli aeroporti pari a 2 miliardi di euro. Secondo le ultime proiezioni formulate da Aci Europe, l'associazione europea, una ripresa del traffico sui livelli pre-Covid non è attesa prima del 2024-2025.

Chiesto al governo un Fondo di sostegno di 800 milioni

Per fronteggiare la crisi gli aeroporti hanno già chiesto la cassa integrazione per 10mila lavoratori. Assaeroporti torna a chiedere al governo «l’istituzione di un apposito Fondo, con una dotazione di almeno 800 milioni di euro, a compensazione dei danni subiti dai gestori. Ed è indispensabile anche la proroga della cassa integrazione senza soluzioni di continuità per ulteriori 12 mesi», dice il presidente dell'associazione, Fabrizio Palenzona. «Senza immediati interventi di sostegno sono a rischio migliaia di posti di lavoro».

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