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Aeroporto di Olbia, vicino l’accordo tra Alitalia e Air Italy. Dipendenti salvi

di Davide Madeddu


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3' di lettura

L’accordo tra compagnie aree si avvicina. E nello scalo di Olbia si profila una coabitazione tra Alitalia e Air Italy sulle tratte per Roma e Milano. Con la maggioranza dei voli, il 90% circa, in capo ad Air Italy e il 10% ad Alitalia. Il tutto in attesa che nel 2020 parta la nuova continuità territoriale attualmente in fase di studio. Ossia, lo strumento che con apposito bando assegna la gestione delle rotte per Roma e Milano alle compagnie che dietro compensazione economica garantiranno tariffe calmierate ai residenti.

Oggi si lavora per definire l’ultimo atto del cosiddetto caso Olbia e stabilire le modalità relative alla presenza delle due compagnie aree nello scalo. Chiudendo quindi una contrapposizione iniziata quando entrambe avevano annunciato di essere disposte a viaggiare su Roma e Milano senza compensazioni. Decisione non gradita da Air Italy, che aveva annunciato un ritiro da Olbia perché la condivisione delle tratte con la compagnia di bandiera sarebbe stata economicamente insostenibile.

A cercare di trovare una soluzione gli incontri istituzionali, le mediazioni e la proposta avanzata dalla Regione e accolta positivamente da Alitalia mercoledì 22 maggio, al termine di un incontro disertato dalla compagnia concorrente. L’offerta della Regione (che ha anche dato tempo 48 ore per chiudere la partita) prevede che il 90 per cento dei voli su Roma e Milano da Olbia siano in capo a Air Italy e il 10 per cento (dal 1 giugno al 31 agosto) ad Alitalia. Proposta accolta con favore dalle organizzazioni sindacali e dai lavoratori della compagnia aerea.

Nella serata di giovedì 23 maggio la svolta, con Air Italy disposta ad accettare. A ufficializzare le voci trapelate per tutto il giorno, un documento in cui il governatore Christian Solinas dichiara di aver ricevuto la risposta inviata da Air Italy «relativa alla proposta di sintesi formulata all’esito delle riunioni dei Tavoli Ministeriali e Regionali relativamente alle rotte Olbia - Milano Linate e Roma Fiumicino in regime di OSP». «Apprezziamo l’apertura di Air Italy sulla nostra proposta di salvaguardia dei collegamenti aerei e dei livelli occupazionali sullo scalo di Olbia, fortemente supportata dai lavoratori, dalle rappresentanze sindacali e dalle istituzioni locali», scrive il presidente.

«Siamo al lavoro - prosegue - per definire congiuntamente alle due compagnie i dettagli tecnici e formali dell’intesa che auspichiamo sia approvata fin da domani (24 maggio, ndr) dai rispettivi board». Per i sindacati si tratta di “quiete dopo la tempesta”. «Dopo le pressioni arrivate da più parti e a dispetto di chi in tutto questo tempo è stato alla finestra silente – dice Arnaldo Boeddu, segretario regionale Filt -, i lavoratori, i sindacati, le istituzioni, la politica e le due compagnie hanno dimostrato che il senso di responsabilità può prevalere rispetto agli interessi personali aziendali. Finalmente una buona notizia per i lavoratori e per la Sardegna tutta». Per l'esponente della Filt ora è necessario «proteggere i passeggeri che hanno acquistato già i biglietti e contemporaneamente avviare un serrato confronto con l’Unione Europea». A manifestare cauto ottimismo i dirigenti della Uiltrasporti rappresentata da William Zonca che auspica la definizione delle «piccole modifiche richieste da Air Italy». È atteso in giornata il via libera definitivo. L’accettazione definitiva potrà arrivare solo dopo il via libera del Cda della compagnia convocato d’urgenza per il 24 maggio.

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