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Aerospazio, la Sardegna lavora sui motori a propulsione liquida

All'interno del progetto Sptf voluto da Avio, il Dass svilupperà un prototipo per valutare le prestazioni dei materiali

di Davide Madeddu

2' di lettura

Per il distretto aerospaziale della Sardegna una nuova sfida. Nello specifico, il Dass (Distretto AeroSpaziale della Sardegna), all'interno del progetto Sptf “Space Propulsion Test Facility voluto da Avio con un investimento di circa 30 milioni di euro, svilupperà per conto della stessa azienda un prototipo per valutare le prestazioni di materiali sottoposti al getto proveniente da propulsori a liquido. «Si tratta di una sfida di notevole rilevanza - chiarisce il presidente del Dass Giacomo Cao - sia per i livelli termici a cui i materiali saranno sottoposti, che superano abbondantemente i 2000 gradi centigradi e che quindi comportano l'adozione di specifici accorgimenti tecnologici, sia perché il sistema da sviluppare non ha alcun riferimento a livello commerciale».

Il progetto Sptf, a cui il Dass ha dato un significativo contributo nella fase di avvio, prevede la costruzione di un banco di prova per motori a propulsione liquida - Lre, Liquid rocket engines - come pure di un impianto per la realizzazione di componenti in carbon-carbon a Perdasdefogu, all'interno del Poligono sperimentale interforze di Salto di Quirra. Il Dass (che ha attratto progetti per 60 milioni in Sardegna) partecipa anche alla missione denominata Sms, “Small Mission to MarS”, che ha come capofila il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali - CIRA e ha l'obiettivo di inviare nel 2027 sulla superficie di Marte un’apposita sonda interamente progettata e realizzata in Italia. Non meno importante, come sottolineano al Dass la partecipazione al progetto Slapp (Sclerosis Lifeline APP) che prevede la realizzazione di un nuovo software per pilotare un drone con puntatore oculare e rilevatore di onde cerebrali simultaneamente operativi. Sistema che permette a un malato di Sla di pilotare un drone.

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Proprio la sperimentazione e validazione dei droni, nell'aviosuperficie di Perdasdefogu, è una delle iniziative che porta avanti il distretto aerospaziale. In questo caso il programma finanziato dalla Regione lo scorso dicembre, prevede l'impiego di 1,6 milioni di euro e ha come obiettivo finale la realizzazione della piattaforma isolana di test, validazione e certificazione per sistemi a pilotaggio remoto.


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